Un bel funerale

Cinque anni fa ho cambiato lavoro. Era stato il punto di arrivo di un percorso di restauro di me stessa, che aveva anche comportato un autoregalo significativo: un corso di scrittura autobiografica con Rossana Campo.

Come capita abbastanza spesso quando mi lancio nelle cose senza troppo pensarci, solo alla prima lezione ho realizzato che la scrittura del corso non era genericamente creativa, ma proprio autobiografica. Il mio inconscio aveva evidentemente trovato un escamotage per vincere le mie resistenze.

Tuttavia, finito il corso (le due edizioni che mi sono concessa), le resistenze continuavano. Ho rimuginato altri 5 anni per realizzare il progetto che avevo definito alla fine del corso. Poi, un po’ inaspettatamente, mi ci sono buttata (sempre in modo disordinato e scomposto) e in pochi mesi ho scritto lei, la Prima Stesura del mio memoir.

Tutto questo per dire che non so se questo porterà mai a una pubblicazione vera, come quella di almeno due delle mie compagne di quello splendido corso. Ma intanto ho vissuto un’esperienza importante, l’ho attraversata e ho imparato molto di me stessa e di cosa mi ribolliva dentro.

Non lo leggerete mai in una quarta di copertina, ma quello che mi è venuto da pensare rileggendomi è stato: “Quella parte della mia vita probabilmente è morta per sempre, ma almeno ho provato a mettere su un bel funerale…”

E adesso? Chissà. Ho cominciato una strada. Mi sono fermata un po’ di mesi a riposare, ma ora devo capire come andare avanti. Se sono rose fioriranno.

2 pensieri riguardo “Un bel funerale”

  1. Fioriranno rose e storie. Grazie, Chiara. Ti auguro tanta energia e tantissima baraka per questa impresa, Rosaria

  2. Fioriranno rose e storie. Grazie, Chiara. Ti auguro tanta energia e tantissima baraka per questa impresa, Rosaria

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