Sono così stonata che ho sbagliato giorno dell’appuntamento dalla pediatra. Ma la santa donna ci ha ricevute lo stesso. Va detto a mia discolpa che stanotte ho avuto un febbrone da cavallo, come non ricordo di avere mai avuto, almeno in etàadulta. A un certo punto ho piazzato i polsi sotto l’acqua gelida e mi sono addormentata con una pezza bagnata in fronte.

Veniamo all’aggiornamento pediatrico. Lunghezza: 76.5 cm (o 77.5? La creatura si divincolava troppo per stabilirlo con certezza); peso: 9.950 kg. Stima complessiva: se non fosse che ci pigliamo un accidente tutte le volte che ha la febbre, la bambina sta benissimo. E’ diventata un vero diavolo: strappa in piccoli pezzi tutta la carta del lettino e li butta rapidamente a terra, scompisciandosi dalle risate. Afferra tutto quello che le capita a tiro e anche quello che non diresti mai che sia alla sua portata. Ma con una faccetta da monella da cui sembrerebbe che sia ben consapevole di star facendo un danno. La dottoressa stessa ha commentato: "Certo che se la scuola ti fa già quest’effetto… Sei una vera impunita!".


E’ andata! Nonostante la febbre di venerdì, nonostante il mio senso dell’orientamento che ci ha costretto a percorrere 120 km invece di 30, nonostante le isterie conseguenti a questa alzata di ingegno…

Dafne e Ivan si sono sposati… e noi c’eravamo! URRA’!!!!

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Rapido aggiornamento: uno zio rientrato felicemente in patria e quasi 38 di febbre. Ci prepariamo a un altro weekend in tricea. Manco a dirlo, domenica avremmo un matrimonio speciale. Speriamo in Santa Tachipirina.


L’ho già brevemente commentato su anobii, ma ci tenevo a ribadire che consiglio caldamente la lettura di "Il mondo a tavola". Almeno a chi sia un pochino interessato all’argomento. Specialmente a chi, come me, non ne può piùdi trattati dicelebri e meno celebri antropologi che disquisiscono di cibo altrui rivelando chiaramente (da come scrivono, queste cose si vedono da ogni manifestazione della persona) di mangiare esclusivamente spaghetti al pomodoro a pranzo e cena (o hamburger, nel caso di americani). Chef Kumale io lo seguo quasi da quando ho avuto per la prima volta accesso ad internet. Ora il suo sito è un portale di tutto rispetto, sempre con l’inconfondibile colonna sonora da cui prende il suo pseudonimo. Un uomo ironico, con il pallino per i titoli azzeccati. Nel libro ne dà ampiamente prova (geniale la divisione del ricettario finale in "Buono da mangiare" e "Buono da sapere"). Un sentito grazie per aver affermato, nero su bianco, che i precetti religiosi non sono motivati dal clima o da presunti fattori economici: so che non è l’unico a dirlo, ma è più facile leggere il contrario. Quindi non è che i maiali non si mangiano dove fa caldo!


Vabbè, finora ho fatto la vaga e non ho parlato di politica. Anche se ieri ho incassato, in compagnia di buona parte delle persone che frequento, una bella grugnata. Però ho la sensazione che il clima generale stia cambiando. Che ci sia un certo degrado morale, come se adesso sia considerato lecito e anzi motivo di orgoglio ostentare la più bieca prevaricazione, persino il razzismo. Non è che pensi che gli italiani siano più razzisti che in passato. Ma ora non devono più preoccuparsi di nasconderlo.

Mi ha colpito questo articolo, su Repubblica di oggi:

Insulta il velo islamico di due bambine:sospesa la maestra

PADOVA. E’ stata sospesa dall’insegnamento fino alla conclusione dell’anno scolastico per aver turbato gli alunni con parole oscene e soprattutto per aver manifestato disprezzo per il velo islamico indossato anche in classe da due bambine di religione musulmana. «Toglietevi ‘sti veli…», avrebbe esclamato davanti a tutti i giovanissimi studenti.

Ma più ancora della notizia, mi sconcertano le dichiarazioni dell’interessata:

D.B, che ha chiesto aiuto al sindacato Snals e ha chiesto la tutela dell’avvocato Fabrizio Scagliotti, finora si è sempre difesa parlando di «invidia» da parte degli altri insegnanti perché «ho un piccolo appartamento a Porto Rotondo, dove trascorro le vacanze, circostanza che mi ha consentito di incontrare molte persone note, come i Moratti, Afef, Vittorio Sgarbi, e di conoscere questori, magistrati e un’infinità di uomini politici». E di «motivi politici», perché «sono la cugina di una parlamentare di An, un’avvocatessa nota a livello nazionale».

Mi sembra indicativo del clima generale, quello che ha portato al bel risultato elettorale che sappiamo. Come si fa a correggere questo? Certo non con il vittimismo e nemmeno mettendosi a competere sullo stesso terreno di beceraggine (i lettori non romani mi perdonino l’espressione, ma non me ne viene una più adatta) e di prevaricazione.


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Eccoci al pic nic di domenica scorsa. Una bella giornata. Secondo voi cosa sta pensando la piccola curda? Io sono propensa a credere che fosse qualcosa tipo: "Ma perché proprio a  me è toccata una madre sgarrupata e schizzata come questa?"

P.S. La foto è di Fabio Camilletti: grazie!


Il fine settimana è andato bene, la guerrigliera è stata riconsegnata al nido stamattina e io sono qui tumulata in un ufficio sotterraneo, buio e umido. Sono un po’ deconcentrata. In netta contraddizione con quanto ho scritto sotto e con la realtà, in questi giorni coltivo la fantasia di cambiare lavoro. Ma è proprio una fantasia. Una sorta di fuga mentale. Il che mi fa un po’ rabbia. Possibile che non riesca a crederci un poco? 


Oggi sono un pelino sconfortata. Giusto un pelino. Quindi mi scuserete se mi sbilancio a dire: o si fanno i figli, o si lavora. Almeno in Italia, almeno se non si è ricchi di famiglia, almeno se non si vive in una famiglia patriarcale con annessa cascina in cui tutti si vogliono bene e gli asini volano.


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Ecco due scatti che immortalano la nuova frangetta della piccola e il suo artefice, il suo papà. Ovvero quel curdo tutto di un pezzo che ha raccolto i ciuffettini in un pacchettino di carta, ci ha scritto dentro un messaggio e li ha messi da parte per lei.