Oggi ho avuto il primo appuntamento per la preparazione al parto. Sono rimasta un po’ perplessa e anche vagamente demoralizzata. Sarà che mi aspettavo un gruppo di persone più o meno come me: invece, almeno alla prima impressione, abbiamo veramente poco in comune, pance a parte.  Abitano tutte al centro storico (vabbé, questo forse dovevo aspettarmelo dato che il consultorio è al centro…), a quanto pare sono l’unica che lavora e ho già suscitato un certo scandalo per il fatto che ho dichiarato di avere tutta l’intenzione di mandare mia figlia al nido. Se poi sapessero che non sono neanche sposata… le conversazioni sono tutte un "mio marito qui" "mia marito là". Ora il punto è che io avrò necessità di tornare al lavoro. Non è che lo voglia fare per capriccio. Certo, se ci sarà una situazione tale che sarà impossibile farlo, cercherò di inventami un modo per andare avanti. Ma certo che economicamente sarebbe ben dura.

Ok, ora non mi sembra il caso di lasciarsi prendere dallo sconforto. Vedendo facendo, come si suol dire.

5 pensieri riguardo “”

  1. Io non ho figli però compenso con una quantità industriale di amiche, parenti e conoscenti che hanno procreato o sono in procinto di farlo. Una cosa l’ho capita, osservandole: tutte le donne sono diverse, ancora di più in gravidanza. O meglio, le loro differenze si acuiscono ancora di più e le peculiarità di ognuna spiccano ancora maggiormente. Non mi starei troppo a crucciare, se fossi in te… Un abbraccione!

  2. Eccerto, che bella scoperta: il primo anno / anno e mezzo sarebbe davvero bello passarlo a casa con la propria creatura. Ogni giorno è una scoperta, soprattutto dai 3 ai 9 mesi.
    Però credo che il nido sia davvero la scelta migliore, se non ci si può permettere di stare a casa oltre la maternità obbligatoria. Da un lato, non vivi il confronto con una sola persona (come sarebbe la tata) ma con un intero staff, quindi non soffrirai di gelosia. Dall’altro, la tua bambina avrà tutta una serie di stimoli che tu non potresti darle, sia per l’uso di strumenti pedagogici che una mamma ha difficoltà a conoscere / usare (io di farmi dipingere tutta la casa con i colori a dita non ho la minima intenzione) sia per la presenza di altri bambini.
    Vedrai che Meryem diventerà sicura e indipendente, grazie a questa tua scelta.
    Un abbraccio
    Chiara

  3. bella, stai tranquilla. da qui in poi troverai miliardi di madri che ti diranno cosa è più giusto fare.

    perché sembra che dobbiamo comportarci con lo stampino.
    ma non è vero. Ognuno fa le sue scelte e gli altri hanno il dovere di rispettarle. purtroppo però il mondo è popolato da persone che spesso non rispettano la libertà degli altri e cercano di dettar legge.

    Perché quando stai per diventare mamma puoi comportarti in due modi, di fronte all’insicurezza:
    1) ascoltare, conoscere e affrontare ogni cosa con la tranquillità necessaria, capendo che non stai mettendo al mondo un automa e che trattati/saggi/pediatri/ecc… non valgono niente di fronte all’eccezionalità del singolo evento
    2) scaricare le tue ansie sulle altre (preferibilmente non le tue amiche che ti internerebbero, ma le persone nella tua stessa situazione) così da sentirsi migliori.

    FOTTITENE

    tra l’altro mi pare di capire che abiti in una zona abbastanza “borghese” (almeno a leggere dei vicini con le ville in sardegna…) per cui è normale che queste neomammefigliedipapà possano scegliere se mandare o meno al nido il figlio.
    Non ti preoccupare; lascia loro credere quel che vogliono e fai quello che puoi tu (economicamente e oltre) e che ti sembra meglio…

    e poi, quando nascerà tua figlia, non sarà più teoria e tutto ti sembrerà meno pesante…

    baci
    Panz

  4. Mi sembra di rivivere il mio primo giorno al corso pre-parto. Quando dissi che lavoravo 10 teste si son girate verso di me a guardarmi con aria di commiserazioni (per altro mia scelta quella di lavorare!!) . Mia nonna diceva “il mondo e’ bello perche’ e’ vario” e cosi deve essere cio’ che va bene a me non e’ per forza quello che deve andar bene a te :o) Buona giornata ciao!!

  5. Certo, potresti pensare di portare la piccola a lavoro con te. Un ambiente sano, soleggiato, tranquillo, mai un’urgenza, tutti sempre d’amore e d’accordo …
    Ok, vado affan …
    Volevo soltanto segnalarti che finalmente ho trovato e leggiucchiato il tuo blog, ma non ho capito come fare a inserire un eventuale nome …
    Ah, la storia del condominio è sempre più bella … sembra un romanzo a puntate, come Dostoevskji …
    Un abbraccio
    P.S. l’intento prioritario della bolla messicana/tibetana era proprio di farti sentire una mucca al pascolo. Sono riuscito nell’intento ….

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