Dubbi e vacillamenti

Sono tornata da un incontro di lavoro a Bruxelles e ora mi trovo a fare i conti con sensazioni contrastanti. Queste riunioni di coordinamento europeo mi piacciono molto, apprezzo lo spirito e l’impegno delle persone coinvolte e trovo che, al di là del lavoro concreto all’ordine del giorno, si costruisca molto in termini di scambio di idee e di relazioni. Come avevo pensato la volta precedente, a ottobre, ho sempre più chiara la sensazione che mi piacerebbe andare avanti nel mio lavoro, mettere a frutto in qualche modo la strada fatta finora, confrontarmi con nuove cose. Stranamente, con tutto che c’è la bimba in arrivo, mi sono sentita molto più ottimista della volta precedente riguardo a questi possibili sviluppi e ho passato del tempo a fantasticare su nuovi progetti, chissà quanto realistici.

Poi, tornata a casa, mi sono trovata a fare i conti con vari pensieri negativi. Ce n’è uno in particolare che di tanto in tanto torna ad affacciarsi. Io faccio i miei programmi considerandomi ormai definitivamente in coppia: ma fino a che punto, alla luce della poco felice esperienza precedente, questo è saggio? E se un giorno mi svegliassi scoprendo di aver fatto l’ennesimo tragico errore di valutazione? Ora più che mai delle volte mi assale un (ingiustificato) terrore di trovarmi nuovamente sola. E che tutte le scelte fatte, tutti i progetti, si ritorcerebbero contro di me.

Però poi mi rispondo anche che io a vivere calcolando tutti i “non si sa mai” non ce l’ho mai fatta. Perché nonostante tutto sono una che crede ancora nelle cose al 100%, sentimenti compresi. Perché per me non può essere altro che “per sempre”, anche se l’esperienza mi dovrebbe aver insegnato a essere più prudente. E poi tanto l’incoscienza maggiore l’ho già fatta, non vi pare? Altro che progetti lavorativi…

3 thoughts on “Dubbi e vacillamenti”

  1. Ecco, te lo sei detta da sola: ormai il più l’hai fatto. Ma è un “più” che non ti lascerà mai più sola, quindi il cerchio tende a chiudersi 🙂
    Un bacione
    Chiara

  2. Ogni storia è diversa dall’altra, e ogni rapporto è fondato su basi differenti. Ogni relazione, poi, ha i suoi problemi, sempre diversi. E nel tuo caso … molto diversi. Secondo me non devi cedere alla tentazione di sovrapporre, paragonare, scrutare il futuro con gli occhi del passato. E poi, in questo caso, c’è una radicale differenza, che ha anche un nome … e che tira calci!
    Quindi … vai coi progetti. E poi, si sa, i progetti per il futuro … servono soprattutto a rendere più interessante il presente!
    Un abbraccio dalla tua “Donna Letizia” personale

  3. Nemmeno io ce la farei a vivere con troppi “non si sa mai”. È che mentre uno se lo chiede, si perde un sacco di momenti bellissimi che non ci restituisce nessuno. Le esperienze negative segnano, ma riescono anche a farci vedere netta la differenza tra chi c’era prima e chi c’è adesso, tra cosa vale davvero e cosa no.
    Un abbraccio!

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