Preparazione al parto, seconda puntata. Meglio, molto meglio. Accudimento del bambino, spiegazioni su tagli di garze e retine per la medicazione del "moncone" di cordone ombelicale (ci vuole la retina tipo arrosto? Non ci avrei pensato mai, forse perché gli arrosti non li ho mai cucinati in vita mia), consigli vari, in generale abbastanza tranquillizzanti e apparentemente ragionevoli ("non vi complicate la vita con prodotti e gadget complicati").

Un po’ meno mi è piaciuta l’esortazione a provvedere al pagamento preventivo di apposita "bustarella" a un’ostetrica della struttura perché sia effettivamente a disposizione. A parte l’esosità della bustarella medesima, il principio proprio non mi torna. Vedremo, ma tenderei a ignorare questo specifico consiglio. Mi avvarrò con piacere invece degli altri (visita a casa dell’infermiera ostetrica del consultorio per lezione pratica di bagnetto, rimpatriata dopo il parto, etc).

Mi sto però rendendo conto che dovrei rallentare ulteriormente il ritmo. Arrivo la sera davvero troppo stanca. Ma come fare con il lavoro? Davo per scontato di farcela sportivamente a lavorare per tutto l’ottavo mese, invece ultimamente mi viene qualche dubbio.

3 pensieri riguardo “”

  1. concordo con antopima. Inoltre, per quanto riguarda la bustarella, ignora sul serio.

    In ospedale troverai comunque ostetriche brave e disponibili, anche senza avere quella personale…

    la retina per il moncone, in effetti assomiglia a quella per l’arrosto.
    trovi comunque il set per la medicazione in farmacia e – a volte (ma NON parlo per esperienza diretta, sia mai!!!) in ospedale ce ne sono a disposizione vicino al fasciatoio, quindi magari si può fare una piccola scorta…;-)

    vedrai che con il passare del tempo il corso sarà meno terribile di quel che sembra, tu comunque non ti spaventare, è tanta teoria di cui poi ti servirà solo una parte: la tua bimba ti insegnerà il resto…

    e ce la farai.

    ho scritto giusto un post ieri sul senno di poi in maternità: ovvero tutto ciò che non importa comprare prima che poi tanto ce la fai lo stesso…

    per quanto riguarda il lavoro: io ho lavorato fino a 2 giorni prima di partorire (da casa però), ma se tornassi indietro, francamente, non so se lo farei..
    non entrare nel delirio di onnipotenza: riposati che dopo avrai bisogno di una marea di energie e dormi ora…

    a buon intenditor…;-)
    baci
    Panz

  2. La bustarella all’ostetrica???? Ma dico, stiamo scherzando?
    No, no, concordo con la panza: tutte noi siamo andate a partorire senza pagare e ci siamo trovate benissimo. Cose da pazzi…
    Io mi sono presa i classici 2 mesi prima e 3 mesi dopo (e altri 6 mesi senza stipendio, per tornare a settembre), e credo che il mio fisico mi sia stato grato. Riposare è importante, anche se ti sembra di stare a casa a far niente: non puoi sapere che tipa sarà Meryem, se dormirà o se sarà più sveglia, quindi ti conviene caricarti il più possibile.
    Ovvio che poi ognuno fa quello che si sente, nei limiti delle proprie forze.
    Un bacione
    Chiara

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