Mi rendo conto che la foto sottostante può avervi dato la fasa impressione che Meryem sia una creaturina dolce. Questo in effetti èil travestimento che usa in società. Ma credo sia giusto che conosciate anche la sua vera identità, quella delle lunghe notti a tu per tu con i suoi genitori (in particolare con suo padre, perché la madre snaturata in genere ha una crisi di pianto a sua volta e poi crolla addormentata, allungando stancamente una tetta quando proprio non può farne a meno…).

Anche io ho deciso di cambiare look, se si può usare questa parola forse eccessiva: sono tornata a un taglio di capelli corto, cortissimo e debitamente spettinato. Vantaggi: non si formano matasse inestricabili e qualcuno che mi veda di sfuggita potrebbe pensare che la scapigliatura è voluta, o addirittura creata ad arte…
sono dei piccoli mostri rivestiti da un involucro di panna e miele…
bisogna smetterla di vederli come angioletti ma cominciare a pensare che sono dei piccoli bastardi nati per farci impazzire!!!
ti sono vicina e ti consiglio un libro molto divertente e catartico:
“Fai la nanna bastardo” di Ron Biber…
altro che metodo estevill 😉
un abbraccio colicoso…
Panz
Ma certo , è così che si fa ! La spettinatura ad arte è proprio per confondere le idee…….
Non sentirti una madre snaturata , per carità , perchè cedi alla stanchezza…eccheccavolo….. mica è una passeggiata……( la mia esperienza è troppo datata per sciroppartela …43 è il mio anno di nascita , come credo sia evidente, ma credimi , lo so …eccome…)
E c’è Nizam con te…
Auguri. Giusi
Anche Amelia è così: l’anima di una selvaggia sotto un faccino d’angelo. Lei non aveva le coliche, ma solo gratuiti sfoghi d’ira e stanchezza. Ora continua ad averli, ma sotto forme più evolute, quindi più riconoscibili e controllabili.
Bacione
Chiara
Sai Chiara, credo che neanche Meryem adesso abbia le coliche, o per lo meno non sempre. Tant’è vero che quando si distrae, come ieri sera, dorme beata anche sei ore consecutive e senza nemmeno prendere le gocce…