Il fine settimana è passato tranquillo e senza intoppi particolari. Sabato c’erano le partite di due nazionali su due: Scozia-Italia e Norvegia-Turchia. Scaglionate di un’ora l’una dall’altra, mi hanno dato la possibilità di costatare ancora una volta una sostanziale differenza di metodo tra i telecronisti italiani e quelli turchi. Gli italiani sono decisamente allenatori: friggono sulla panchina, sbuffano ("Gattuso deve rientrare"), chiamano i cambi, esortano i giocatori a cambiare la disposizione in campo. I turchi invece non abdicano comunque alla loro posizione principe di tifosi. I commenti sono del tipo: "Forza, figlio mio, che manca poco! (circa 25 minuti, per la cronaca)"; oppure "Fantastico, un tiro bellissimo (peccato che non mirasse neanche lontanamente allo specchio della porta)". Il clima di familiarità è aiutato dal particolare piuttosto singolare che in Turchia usa chiamare i giocatori per nome e non per cognome e che dunque generalmente sia il primo e non il secondo a essere scritto sulla maglia.

Ieri siamo riusciti persino a vederci un film, molto carino, in DVD: Spanglish. Divertente, misurato, originale e anche commovente. Mi sentirei di raccomandarlo per una serata di relax, in cui non ve la sentite di rivedere Babel o altro film drammatico e/o impegnato

La seconda pappa è andata un po’ meglio della prima e siamo arrivati alla consumazione di buoni tre quarti del contenuto del piatto. Oggi mi pare di aver preso un buon ritmo: tra le 6.30 e le 7.30 ho preparato il brodo vegetale, l’omogeneizzato, dato la colazione a Nizam, a me medesima e a Meryem (ai primi due in tazza, alla seconda al seno), ho lavato una buona parte di una montagna di piatti. Appena la pupa ha abbassato la palpebra per la sua mini pennica mattutina, ormai davvero brevissima, sono schizzata sotto la doccia e mi sono sommariamente lavata e ancor più sommariamente vestita. Contestualmente ho appurato che in bagno mancava l’acqua fredda. Mi è parso un po’ curioso. Per carità, con 2 gradi scarsi meglio che manchi quella fredda piuttosto che quella calda. Ma ci sono macchie che, come voi brave donne di casa (ma anche donne e basta) saprete bene, non vanno mai trattate con l’acqua calda. Ma questa è un’altra storia…

2 pensieri riguardo “”

  1. ma il brodo lo fai tutti i giorni?
    nooooooooo
    la mia pediatra mi ha consigliato di congelarlo: fai un pentolone e poi lo suddividi in porzioni dentro a contenitori di alluminio o di vetro (con quelli di vetro hai la spesa iniziale ma poi alla lunga risparmi, io li ho presi all’ikea) e lo congeli. E quando inizi con le verdurine passate le aggiungi pure quelle prima di congelare. Così quando ti serve devi solo scongelarlo e metterci la farinetta!
    Scusa eh se mi son permessa, ma spero ti possa essere di aiuto. Elena

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