Premessa: a me questa reazione indignata alle rilevazione delle impronte digitali mi sorprende sempre un po’. Ce ne era stata una analoga ai tempi in cui la Bossi-Fini era una novità. Chiarisco che ovviamente la misura in sé è ridicola, forse usata a scopo intimidatorio e chiaramente non ausopicabile in caso di bambini. Però non posso esimermi dal chiedermi: perché ci si concentra solo su questo? Nella Bossi-fini, vi assicuro, c’erano aspetti ben più gravi e vergognosi delle impronte digitali. Sui quali nessuno ha detto nulla, forse perché nulla ne sapeva. Nei decreti per la sicurezza, idem.

La malafede e il cinismo mi hanno portato persino a domandarmi: non sarà che ci si focalizza su un aspetto diciamo marginale per neutralizzare una potenziale opposizione più di sostanza? Cerco di spiegarmi meglio: se uno giustamente si indigna, manifesta, si lancia a 100 all’ora contro le impronte digitali, poi magari non gli viene in mente di documentarsi meglio e di incazzarsi per le vergogne ancora più grandi. Mi sembra un po’ tipico di un’opposizione "si fa per dire".

Ciò premesso, vi segnalo la manifestazione dell’ARCI, gente seria e in buonafede:

Schedatura pubblica e  volontaria delle cittadine e cittadini italiani
 Lunedì 7 luglio – dalle 17 alle 20
Piazza dell’Esquilino, Roma

Sono combattuta e un po’ irritata dalle recenti vicende "politiche", per cui ad esempio troverei molto difficile partecipare a una manifestazione insieme a Antonio Di Pietro e similari. Quindi per la segnalazione di quella vi rimando salomonicamente al blog di Panzallaria che evidentemente su quel punto è più convinta e convincente di me. Questa delle impronte ve la segnalo, anche se non penso che parteciperò.

P.S. Non si potrebbe dire "cittadini italiani" e basta? Lo so, lo so. Ma francamente questa specie di cavalleria linguistica mi irrita, non saprei precisare perché.

2 pensieri riguardo “”

  1. penso che la schedature e la presa delle impronte digitali abbia avuto tanta eco rispetto a tutto il resto perché nella sua grettezza è veramente macroscopica come cosa. il fatto che maroni non si renda conto, o faccia finta, di quanto sia grave e razzista prendere le impronte digitali solo ai bambini che appartengono a una data razza è quanto meno agghiacciante.
    poi, sono abbastanza d’accordo con te che sia stata data molto rilevanza a questa fatto per non mettere in luce altri aspetti gravi della legge, mi sembra una lettura ahimè piuttosto azzeccata.

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