Un po’ d’aria fresca, in senso reale e figurato, sembra alleviare un po’ le tempeste di questi giorni. Il lavoro in ufficio, per una volta, non è frenetico. Devo leggere molto, per preparare la guida alla lettura di un kit di romanzi che fanno parte di un progetto per le scuole superiori. Devo fare ricerche su internet. Insomma, cose che mi sono congeniali e che mi rilassano persino (e ne ho un gran bisogno). A proposito di ricerche su internet: dopo un paio di esperienze sconcertanti, sono arrivata a pensare che la maggior parte della gente non sappia leggere, oppure legga senza accendere il cervello. Ci arrivano messaggi di persone che sostengono di non trovare sul sito i recapiti della sede territoriale che gli interessa (troppo difficile cercare nella sezione "Contattaci" ?) o addirittura che un determinato sito "non esiste" solo perché, cercando su Google, viene indicizzato come terza voce e non come prima. Vogliamo parlare di un brillante rappresentante della gioventù locale che, leggendo questa pagina, ne ha dedotto che per candidarsi fosse sufficiente inviare una mail (senza alcun tipo di allegato) alle 18.47 del giorno della scadenza del bando? Il testo del messaggio recitava: "non so se questo sia il modo corretto per inviarvi la mia richiesta di partecipazione però in mancanza di riferimenti certi con la presente rendo nota la mia disponibilità per il servizio civile!". L’ho archiviato nella cartella di Outlook che ho battezzato "Incredibile".

Vi lascio con uno scatto della guerrigliera, nella sua migliore interpretazione di fanciulla languida.

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