Siamo sopravvissuti al primo settembre. Grosso risultato, visto che il ritorno al nido non è stato dei migliori (la guerrigliera non gradisce affatto il trasferimento nella sezione dei grandi, con una delle maestre che le è sempre stata antipatica), che ho lanciato all’opera (sia pure per un numero di ore limitato) una nuova babysitter che aveva visto Meryem per venti minuti scarsi e mai da sola e che oggi era il mio primo giorno di lavoro a pieno regime, dopo un weekend su cui preferirei sorvolare.
La verità vera è che sono una corda di violino. Tesa, tesissima. Se non riesco a cambiare registro molto rapidamente, i prossimi mesi si mettono male.
sopravviveremo anche ad altro vedrai
Tu sei una persona molto intelligente e vedi da sola con quali limiti rischi di farti del male. e sai anche che giustificarsi una cosa razionalmente non ti aiuta a risolverla emotivamente.
Se ti consola: man mano che i figli crescono, sopravvivono e diventano autonomi, noi riusciamo a rilassarci sulla pura sopravvivenza. I periodi in cui hai tanto lavoro, nessuno che ti aiuta e i figli piccoli, purtroppo capitano e tutta la differenza del mondo la facciamo noi con il nostro atteggiamento.
A volte però parlarne e chiedere un aiuto, anche spirituale se non te lo possono dare pratico, aiuta molto. Insomma, non essere troppo dura con te stessa e anche per il lavoro, non tirare troppo la corda. Ci sono periodi particolare, tutti capiscono che una non può essere sempre e in ogni circostanza wonderwoman, ci aiuterebbe capirlo noi per prime.
Brava, tieni duro, ce la farai benissimo.