Permettetemi un piccolo sfogo. Dividere la propria vita con un extracomunitario, per quanto egli (o ella) sia una persona meravigliosa e con cui ci si sente in sintonia, è difficile. Maledettamente difficile. Sempre più difficile. Oggi mi si è accavallato un nervo della spalla mentre staccavo per l’ennesima volta la presa scart per passarla da un decoder all’altro. Un simbolo di ben altri dolorosissimi accavallamenti. Poi cerco di dirmi che basterebbe organizzarsi e avere, che so, due prese scart diverse, che possano essere attaccate in simultanea. E, per somiglianza, due dosi interscambiabili di pazienza, di resistenza alle delusioni, di ottimismo davanti alle brutte notizie e di intraprendenza per reagire agli imprevisti. Però io non sono una persona molto organizzata, e i nervi mi si accavallano.

2 pensieri riguardo “”

  1. è dura vero???
    ma dici per culture iverse o per carattere? o per filosofia di vita??
    io per ora mi trovo bene ma un confronto con chi ha più anni di vita di coppia alle spalle fa sempre bene!!!

  2. In questo post mi riferivo in particolare ad elementi esterni, che però impattano violentemente sulla quotidianità di coppia. Più in generale, nella mia esperienza a volte emergono diversità nelle priorità. Le esperienze di vita e anche l’educazione ricevuta divergono molto. Poi si media, ma la difficoltà c’è.

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