Quanto godi?

Cosa c’è che mi infastidisce nell’espressione “godersi i bambini”? Un’amica che dice che lavora, che i bambini “se li gode poco”. E io scricchiolo. E perché mai, mi chiedo oggi? In fondo se qualcuno mi dicesse che si gode la mia compagnia non mi offenderei affatto. Certo, difficilmente direbbe che si gode me, ma in fondo fa tanta differenza? Ho il dubbio che ci sia qualcos’altro sotto questo mio fastidio sproporzionato. Forse immagino che per qualcuno trascorrere del tempo con i bambini sia di per sé un puro godimento, mentre per me talora è anche noia, fatica, frustrazione? Orsù, Chiara, è solo un modo di dire. Anche le madri del Mulino Bianco qualche volta provano sentimenti diversi dal godimento quando devono cambiare da capo a piedi la bambina nell’istante esatto in cui stavano per varcare la porta di casa. O quando devono trascorrere 16 ore filate sole con lei, con un tempo da lupi e chiuse in una casa che ha ben poco di accogliente. Vero?

4 thoughts on “Quanto godi?”

  1. sì capisco anch’io cosa vuoi dire ed è così anche per me che negli ultimi 6 mesi (seconda maternità) mi sono DAVVERO "goduta i miei bambini".

    momenti frustranti, noiosi, d’isteria, etc ce ne sono sempre (tutti i giorni), ma purtroppo sono ben consapevole che sono a volte frustrata annoiata e isterica anche sul lavoro, senza quelle millemila bellezze dei bambini.

  2. Ho aperto i commenti con l’idea di scrivere esattamente la stessa cosa che ha scritto my. Quando si dice la telepatia… 😉
    In più, aggiungo che credo che il grado di godimento aumenti al diminuire del gradimento per il lavoro e/o del relativo senso di colpa (l’anno scorso, annus horribilis, ero CONTENTA che i bambini si ammalassero, così piuttosto stavo a casa tra vomiti e febbri ma non in quell’ufficio – ti rendi conto?). Oggi sono a casa perché loro sono malaticci (troppo per andare a scuola ma troppo poco per azioni energicamente risolutive) e son serena: loro giocano belli contenti e catarrosi, io so che in ufficio non c’è nulla di urgente. Ma so anche che domani andiamo tutti ai relativi posti, con pro e contro 😉

  3. A parziale integrazione di quanto ho scritto, quelle volte che stare con Meryem è faticoso lo è soprattutto perché siamo sole. Quando siamo noi tre, come è stato questa estate o in altri momenti, solitamente è una gioia. In tutte le vacanze non ho pensato al lavoro (che pure in un certo qual modo amo profondamente) neanche un istante.

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