Credo di poter affermare con certezza che quando allattavo ho sempre dormito di più e con maggiore continuità rispetto a stanotte. Ore 1:30 Rientra Nizam, mi sveglio (dormivo da un'oretta e mezza). Ore 3:15 si sveglia Meryem e non c'è santi di farla riaddormentare. Cedo, la metto nel mio letto. Ore 5:15 telefonata del socio di Nizam per annunciare forte scossa di terremoto (6.5) nella loro città d'origine. Da allora siamo in piedi. Non so neanche come mi chiamo. Per fortuna sembra che le rispettive famiglie stiano nel complesso bene, anche se una cugina di Nizam è in ospedale dopo essere stata estratta dalle macerie (l'unica notizia che al momento si dà del fatto sui giornali on line italiani, l'Unione Sarda per la precisione, dice che non ci sono notizie di danni a persone o a cose. Non pare che ne manchino, in realtà).

Se c'è un lato positivo di questa mattinata, che temevo molto a causa di una sgradevole riunione di lavoro che mi attende tra meno di due ore, è avermi ricordato quanto poco importanti siano queste piccole meschinità, per cui ancora mi agito. Direi che, anche a causa del sonno, affronterò la cosa con spirito assai meno battagliero.

Aggiornamento: Sembrerebbe che i familiari più stretti siano incolumi. I danni più gravi sono proprio al villaggio dove Nizam è nato, Okcular. Zii, cugini, vicini… le comunicazioni sono difficili, qualcuno è in ospedale. Come è logico, la notizia di questo terremoto è piuttosto in basso sulla homepage di Repubblica. Che sensazione strana.

4 pensieri riguardo “”

  1. Ci sono rimasta male anche io quando ho notato che la notizia e' quasi a fondo pagina…mah..

    Spero davvero che la famiglia di Nizam stia bene …un abbraccio.

  2. Stamattina ho sentito la notizia al tg5 del mattino – sì, poca enfasi e in chiusura anche lì – e ammetto che vi ho subito pensati…spero con tutto il cuore che riusciate al più presto a mettervi in contatto con i parenti.

    Numb

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