Come sempre, tutto è relativo. Mi sono appena presa una valanga di complimenti sul mio stile di madre, proprio all'indomani di una giornata in cui non me li sono meritati granché. Sono fasi. Questa è la parola magica. E allora descriviamola, questa fase. Fase della sfida. Praticamente costante e molto mirata. A me. Mia figlia mi mette scientificamente alla prova. A me il simpatico compito di mettere i limiti, possibilmente senza sbroccare. Sono consapevole che non perdere le staffe non è solo meglio dal punto di vista etico, ma è anche dal punto di vista pratico la via migliore. Quella che dà migliori risultati e che minimizza gli psicodrammi e i relativi sensi di colpa. Lo so. Ne sono convinta. Ciò non toglie che le bellissime tate bionde del programma televisivo non si trovano a intavolare una arricchente e dialogica mediazione con una quasi treenne sotto il diluvio universale, con entrambe le mani occupate da pacchi e dal passeggino chiuso. Dettagli? Beh, io in quel caso ho perso le staffe. Ma non è che per questo mi sia bagnata di meno. In compenso ho impiegato la successiva ora non solo a riscaldare e asciugare la treenne in questione, ma anche a consolarla, tranquillizzarla e riappacificarla con sua madre isterica. E, frattanto, mi dovevo tranquillizzare, consolare e riappacificare con me stessa io, da sola. Questo è il privilegio di essere adulti.

Mi ricordo un passaggio di una poesia di Camillo Sbarbaro, che mi hanno fatto imparare a memoria da piccola. Forse un po' melenso, ma trovo che descriva bene quel particolare stato d'animo del genitore che si rende conto di aver ecceduto. 

 
E di quell’altra volta mi ricordo
che la sorella mia piccola ancora
per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia avea fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch’era il tu di prima.

4 thoughts on “”

  1. purtroppo a volte, e purtroppo anche spesso, capita di non essere nel momento giusto, capita che tutto si accanisca per evitare di farti usare le sane armi bianche che dovrebbero invece essere le uniche utilizzate e parte l'embolo e la vena al collo pulsa e ti ritrovi ad urlare contro un faccino piccolo e spaventato…e quando ti rendi conto che lo spavento è causato da te e che quegli occhioni che di solito ti guardano ridendo ora ti fissano angosciati…beh ti senti davvero la strega cattiva di Biancaneve,Crudelia DeMon e pure Malefica…tutte insieme appassionatamente in una sola impersonificazione….e quando ti calmi il senso di colpa è davvero troppo e il motivo di tanta arrabbiatura è già sparito e nemmeno te lo ricorderai più….mi ricordo di quando mia madre si arrabbiava da morire con me…mi sibilava contro…mi picchiava anche con il battipanni….me lo ricordo bene ma so anche che la mia mamma non l'avrei cambiata e non la cambierei con nessun altro al mondo..

  2. bello lo stralcio di poesiarealistico, soprattuttoma se sos tata ti fa sentire inadeguata smetti di guardarlo, perchè non è veroun conto è lo stereotipo televisivo, e la tata che va lì, vede cosa succede, da due regole e direttive, e che poi si arrangino gli altri a fare. facile, così lo sanno fare tutti.altro conto è dover vivere una lotta continua per ogni piccola cosa, dal mangiare all'andare al bagno… lo sclero ci sta e, sinceramente, secondo me vederci ogni tanto fuori dai gangheri gli fa pure bene (non dico di arrivare alle mani, ma qualche urlo sì), che capiscono quando qualcosa è veramente troppo, oltre il limite.baciClaudia-cipi

  3. la poesi è bellissimaleggiti, anche, se non  lo consosci, "urlo di mamma"aiuta a riappacificarsi con se stessepiattinicinesi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...