Non mi sento tanto bene. Sono un po' acciaccata, nel fisico e nel morale. Mi rendo conto che mi dovrei dare una smossa, che tocca a me cambiare le cose che non mi piacciono o imparare a conviverci con più serenità. Non mi piace essere lagnosa. Eppure….

Aggiornamento. Magari sono stata un po' criptica. Niente di grave, intendiamoci. Solo un po' di stanchezza e preoccupazioni varie. Ieri la giornata è iniziata in modo un po' rocambolesco. Meryem, per giocare, mi ha lanciato una piramide di legno (utilissimo soprammobile centroamericano, di cui non avevo mai colto le potenzialità) a un millimetro dall'occhio destro. Me la sono cavata con un graffio relativamente modesto e un discreto bernoccolo. Un risveglio non esattamente piacevole. Nizam, solitamente molto zelante, era in stato comatoso sul letto. Non ha mosso un muscolo. Alla botta e allo spavento, si è aggiunta l'incazzatura. Date le premesse, la lunga maratona di pic nic non è partita esattamente con il piede giusto.

E poi c'è Meryem, che qualche pensiero me lo da. Da qualche giorno balbetta all'inizio delle frasi. Tutti mi dicono che a quest'età è normale e di non dare importanza alla cosa. Però un po' d'ansia mi viene. E poi la vedo meno autonoma degli altri bambini, mi sembra che mi voglia stare sempre appiccicata. Ora forse ho scritto una cavolata, una cosa esagerata. Sull'autonomia "vera" non credo di aver nulla da lamentarmi: a scuola mi dicono anche che sembra più grande dei suoi compagni. Però è lo sviluppo emotivo che certe volte mi fa venire il dubbio di stare facendo qualche errore. Ho la sensazione che questo per lei sia un momento un po' delicato, come di "esitazione" (non mi so spiegare bene). E io sono, allo stesso tempo, nello stato d'animo meno adatto per darle sicurezza. Se non avessi una figlia, mi piacerebbe assai rintanarmi da qualche parte e investire un po' di tempo nell'autocommiserazione. Questa opzione ovviamente non è contemplata. Magari è un bene. Però spero di non fare troppi danni, ecco.

5 thoughts on “”

  1. Confermo che il balbettare nella maggior parte dei casi è transitorio e passa prima e meglio se non gli dai peso e riesci a fare finta che non lo stia facendo. Il nano me l'ha fatto per qualche mese l'anno scorso, capisco l'ansia, ma posso confermarti che è passato da solo come è venuto. Certo ho dovuto arrabbiarmi parecchio con marito e suoceri perchè non mi ascoltavano quando gli spiegavo come NON dovevano comportarsi, ma alla fine è andata bene lo stesso.E anche per la cozzite non mi preoccuperei: più si staccano per diventare indipendenti, più cercano certezza e rifugio quando tornano, e sembra che acconsentire a dargliene possa migliorare la loro autostima. Non so come si faccia, però, perchè a me non riesce troppo bene…baciClaudia-cipi

  2. Provo lo stesso desiderio di isolare me stessa e i miei pensieri lontano da tutto, per svariate ragioni che adesso non sto qui a scrivere perhè non basterebbe una giornata.Come te ovviamente non posso permettermi di crogiolarmi nell'autocommiserazione causa figlia (di tredici mesi).Mio marito rantola anche lui.Dire che sono stanca è ripetitivo, obsoleto, inutile, non mi ascolto più nemmeno io quando lo penso.Però sto sempre così.Sospesa.Era giusto per farti sapere che non sei l'unica.Un abbraccioMariangela

  3. Se ti puo consolare anche mia figlia passa la fase cozzite-regresso che mi rende parecchio ansiosa e io rendo ansiosa lei in una specie di circolo vizioso … credo che passerà o lo voglio sperare , in bocca la lupo Elisa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...