Varianti significative

Se questo post avesse un titolo (probabilmente i post dovrebbero averne uno, in effetti. Magari un giorno li introdurrò…), comunque se questo post avesse un titolo sarebbe "Varianti significative". Meryem mi ha recitato la poesia per la festa della mamma, il cui testo era incollato sul cuoricino di cartone fatto da lei su cui spiccava la mia sagoma vestita da coniglietta ("qui avevi un cerchietto con le orecchie", ha precisato lei. Le maestre ancora sogghignano). Ho quindi potuto registrare una significativa variante nel testo. "Se penso a quello che tu fai per me…", recita l'originale, secondo la consolidata retorica mammesca un po' recriminatoria. "Se penso a tutto quello che tu fai CON me…", dice convinta mia figlia tutte le volte che la ripete. Posso dire che non mi dispiace affatto?

N.B. A posteriori, ho deciso di introdurre i titoli anche nei vecchi post. Questo, appunto, era l'ultimo senza titolo.

9 thoughts on “Varianti significative”

  1. Ora sembrerà che io sia la solita acida femminista che ce l'ha con le maestre. Il fatto è che non ce l'ho con le maestre, sono le migliori che mi siano capitate finora.
    Epperò: ancora ancora la filastrocca di Ettore, in cui la mamma consola e dà affetto. Ma che il bigliettino di Amelia sia una specie di pagella, in cui mi si dà 10 (non meritato, oltretutto) per tutte le attività casalinghe… posso dire che mi sono rotolate le balle oltre la scala? Ma possibile che siamo nel 2011 e una donna si debba sentir dire che il suo valore è legato a come cucina o a come tiene bene la casa?

  2. Io devo dire che sulla scelta delle poesie non ho molto da lamentarmi. tutte rigorosamente interculturali (pure troppo!), qualcosina di Rodari, una bella filastrocca sui mesi… 

  3. Perdonami che vado fuori tema, sono una tua lettrice abbastanza regolare (ma non ho ancora mai commentato) e ho un quesito da porti:
    quali libri consiglieresti di leggere a qualcuno che si debba trasferire in Turchia per lavoro?
    In modo da orientarsi e capirne meglio gli usi, i costumi, la cultura, la storia, e in un certo senso l'anima del popolo turco.
    Pero' qualcosa che non porti via chissa' quanto tempo: insomma, una buona via di mezzo per cominciare dal (quasi) zero.
    Quel qualcuno cui servirebbe, in realta', sarei io.
    Al momento sto leggendo qualcosa di Orhan Pamuk (scelto un po' a caso: la nuova vita, ed Istambul. Questo secondo mi sembra piu' interessante ma al momento sto leggendo "la nuova vita", che a dire il vero non mi appassiona.)
    Un'amica mi ha consigliato di vedere La sposa turca.
    Che altro ti sentiresti di consigliarmi?
    Ma non ti preoccupare di rispondere se non hai tempo. Grazie lo stesso!

    O.

  4. Cara O., in Turchia dove? La sposa turca è un film che mi è piaciuto, ma non è molto rappresentativo della Turchia, quanto della diaspora tuirca, secondo me. Letture che ho trovato interessanti sono Elif Shafak, La bastarda di Istanbul, ma anche Il Palazzo delle pulci. Ma Istanbul o Anatolia fa molta differenza! Istanbul è un cosmo a sé. Scrivimi pure.

  5. Andremo in Anatolia, o meglio: nella capitale, che ho letto essere citta' praticamente nuova, non ad Istanbul.
    Ci sarebbero un sacco di domande che vorrei fare, guardo qua e la' su internet in cerca di informazioni… ho trovato tra le altre cose questo sito,
    http://www.turchia.net/turchia/turchi.htm
    che mi e' sembrato particolarmente interessante. Se avessi tempo di darci un'occhiata e dirmi un parere (anche non subito!) su quanto sta scritto, te ne sarei grata.
    Mi interessa sapere cose pratiche (che cibi "fondamentali" si trovano? l'acqua del rubinetto e' potabile o e' come sta scritto sul sito del ministero degli esteri, che non si puo' nemmeno usare per lavare i denti? quanto e' meglio sapere di turco?) e cose generali (quanto sarebbe meglio sapere di cultura e storia, tradizioni, religione? quali sono le festivita' islamiche tradizionali? quali cose che da noi sono normali o "tollerate" sono invece considerate maleducazione? come sono visti, in generale, gli europei? …).
    Scusa per tutte queste domande, ma la mia curiosita' e' grande!
    Grazie per i suggerimenti di lettura gia' dati, vedro' di procurarmeli!
    O.

  6. @O.: La premessa è che secondo me la Turchia è un posto molto interessante e quindi sono certa che sarà un'ottima opportunità per voi. Ankara la conosco poco: ci sono solo passata e mi sono beata del museo archeologico! Il clima magari non è il massimo (caldo d'estate e freddo d'inverno), ma vi adatterete. Da Ankara si possono anche fare bellissime esclursioni: penso soprattutto ai siti ittiti (Hattusa e Yazilikaya), ma ci sono anche laghi e luoghi termali. Veniamo alle tue domande, nei limiti del possibile 🙂 Il sito che citi è interessante e c'è del vero in quel che c'è scritto (ma sono sempre generalizzazioni, ovviamente: ogni persona poi è diversa). Certamente vero è che solitamente dentro le case ci si levano le scarpe e che i turchi sono molto ospitali. Per l'acqua (come in Italia, del resto) dipende molto dalla città dove ti trovi e dalla zona: l'acqua in Turchia non manca certo, ma è vero che certi luoghi non sono ben forniti (a Istanbul d'estate a volte è razionata). Sapere un po' di turco, oltre ad essere un arricchimento per voi, certo vi aiuterebbe ad essere amati e apprezzati maggiormente: un'infarinatura ve la consiglio, anche se in una grande città si sopravvive tranquillamente anche senza. Lo stesso vale per le tradizioni, la cultura, le feste: non è che sia obbligatorio, ma più ne sai più i tuoi nuovi vicini si sentiranno apprezzati se sarete curiosi e aperti nei loro confronti. Gli europei "in generale" è difficile dire come siano visti: "in generale" la Turchia è un Paese molto giovane, dinamico, aperto all'occidente. Ma i turchi non hanno nessun tipo di "idolatria" a priori verso l'europeo: giustamente non si sentono "inferiori" o in soggezione. Fatti l'orecchio a un po' di musica turca, tipo Sezen Aksu, ad esempio: i turchi amano molto la musica e la canzone pop!

  7. Grazie per la tua risposta!
    Mi segno le escursioni ai siti archeologici (anche se con due bimbi piccoli magari non sara' il nostro primo pensiero).
    Tu parli turco? Io ho comprato un libricino per principianti, ma ancora non posso dire di aver studiato seriamente, anche se come lingua mi sembra molto logica (nel senso: il meccanismo di agglutinazione l'ho sempre trovato molto logico, e il turco e' agglutinativo).
    Su youtube ogni tanto provo a cercare pezzi che possano essere semplici da capire (per adesso non capisco nulla, faccio solo l'orecchio alla sonorita' della lingua) e ho solo una domanda(per ora!): ma la r turca e' come quella italiana o e' una specie di "j" francese (almeno, in finale di parola)?
    Buona giornata!
    O.

  8. Io il turco non lo so quasi per niente, a dire il vero. Capisco giusto poche frasi. Però sulla "r" hai ragione: specialmente in fine di parola è tutto meno che "r". A Istanbul tende a diventare una roba che assomiglia a "sh". E come lingua è certamente molto logica, praticamente priva di eccezioni. E' il lessico ad essere un po' ostico, magari. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...