Come a Massenzio

Era una vita che non vedevo due film di seguito in una stessa sera. Il ricordo va alle rassegne estive dei tempi dell'università e a quando i maxischermi erano allestiti alla Basilica di Massenzio, in uno scenario che più romano non si può. Coca Cola, Cornetto Algida, un solo biglietto e proiezioni a oltranza (sarebbero state tre, ma credo onestamente di non averne mai rette più di due, anche da giovane). L'altra caratteristica di Massenzio era che ci si andava un po' a prescindere dal film. Che succedeva di sedersi lì a vedere una pellicola che non avevi davvero scelto e quindi con il gusto della sorpresa (positiva o negativa che fosse).
Ieri sera, mutatis mutandis, è andata un po' così. Prima mi sono vista su Rai Movies "Un giorno perfetto" di Ozpetek. Un bel film, che mi sono proprio gustata. Ho trovato gli attori azzeccati e bravi e, insomma, tutto l'insieme molto adatto. A metà film, inaspettatamente, è tornato Nizam. L'abbiamo finito di vedere insieme, ritrovando il piacere delle visioni condivise che tanto ci legavano quando lui aveva un lavoro normale. Poi, ingolositi dall'opportunità, ci siamo messi a vedere, sul computer, un film turco che Nizam voleva vedere da molto tempo e di cui disponevamo, grazie alla collaborazione tecnica di un paio di amici, in versione originale con sottotitolo in italiano. Campione di incassi in Turchia, si intitola Five Minarets in New York. Pellicola sorprendente, da molti punti di vista. In primo luogo, per me, perché vede nelle vesti di regista, co-sceneggiatore e attore un personaggio noto in Turchia in primo luogo come cantante pop di canzoni melense e che, contro ogni mia aspettativa, è decisamente più apprezzabile in queste vesti "alternative" (che ora sono, mi dice Nizam, le uniche che indossa: grazie al Cielo, non potete avere idea di che vantaggio ciò implica per i timpani di tutto il mondo). Poi per il genere, decisamente ibrido eppure riuscito: film d'azione americano, ottimo thriller (lo scioglimento della trama non è evidente fino agli ultimi minuti), splatter quanto basta per il pubblico turco (almeno nelle fasi iniziali), con riprese mozzafiato tra Istanbul e New York da menzione speciale dei rispettivi uffici del turismo, ma anche – tenetevi forte – didattico. Sì, perché parla del rapporto tra islam e terrorismo dalla prospettiva, per nulla scontata, di un musulmano turco. Il messaggio, da quel punto di vista, se vogliamo è abbastanza semplice: ma non ingenuo. Il film presenta i musulmani "laici" (i poliziotti turchi), i musulmani ferventi colpiti da sospetti specialmente negli Stati Uniti post 11 settembre nelle loro varie sfaccettature, i fanatici religiosi puri e persino la strumentalizzazione politica di fanatici prezzolati. Con alcuni dialoghi, magari un po' didascalici ma ben inquadrati nella trama, per aiutare lo spettatore (che si immagina forse non solo, ma anche non-musulmano: il film è mezzo in turco e mezzo in inglese ed è uscito anche in America) a farsi largo tra pregiudizi, luoghi comuni e differenze. Un po' pretenzioso, magari. Ma la trama incalzante e la buona fattura del film fanno sì che "regga", anche se (o forse anche perché) il regista aveva in mente un messaggio da dare agli spettatori, una sorta di morale. Ogni tanto anche la morale ci sta.
Purtroppo consigliarne la visione è un po' azzardato: io stessa mi sono un po' impicciata e la nostra versione, a poco più di metà, ci ha lasciato senza sottotitoli. Noi abbiamo ovviato secondo un sistema già collaudato in altra occasione: Nizam mi traduceva i dialoghi in turco e io quelli in inglese. Ma questa modalità non è per tutti, mi rendo conto… Però mi rammarico che non ci sia una versione ufficiale sottotitolata in italiano da far girare nelle scuole: credo che ai ragazzi piacerebbe e che ne trarrebbero anche un buon insegnamento, più che mai necessario.

8 thoughts on “Come a Massenzio”

  1. acc, stavo già per dire ora lo scarico e poi mi tiri fuori questa cosa dei sottotitoli, al turco non ci arrivo.
    tra l'altro proprio stamattina mi è venuta la curiosità di leggere questo Michael M. Knight (M sta per muhammad) che parla di islam negli stati uniti, ma non solo, quindi ci stava proprio bene
    non sono invece d'accordo sul film di ozpeteck. c'era troppa roba dentro secondo me, e invece la storia principale, quella dello stalking, bastava e avanzava.
    comunque se avete altri registi turchi da proporre, ci facciamo un mini cineclub  social web, che ne dite?

  2. Guarda Piattins che i sottotitoli si possono scaricare. Sono io che ho fatto un po' di pasticci con i file. Alla prossima occasione te lo spiego. Se poi Pietro vuole intervenire prima di me, prego!

  3. Ok, se i miei amici, quelli veramente tecnologici ( o – peggio – mio fratello), sapessero che da queste parti passo per esperto … non vi dico che aneddoti avrebbero da raccontare!
    By the way, film e sottotitoli:
    1) scaricamento film
    io per scaricare i film uso e-mule, e non so usare i torrent, quindi per quelli vi servirà qualcun altro. Su e-mule ci sono varie possibilità:
    a) scaricare un film (straniero) col titolo italiano (e tendenzialmente scaricherete una versione doppiata)
    b) scaricare il film col titolo originale cui si aggiunge "sub ita" (e tendenzialmente scaricherete una file con i sottotitoli già inseriti)
    c) se non fosse disponibile una versione con i sottotitoli già inseriti, si può intanto scaricare il file del film originale, per poi scaricare (o da e-mule o da altri siti [cfr. punto 2] ) il file dei sottotitoli e poi vederli insieme [cfr. punto 3]

    2) siti per i sottotitoli
    i siti migliori per i sottotitoli italiani di serie tv sono itasa.it e subsfactory.it: veloci, efficienti e abbastanza precisi. ci trovate anche qualche film, ma non c'è grande scelta. Per i film è meglio il sito allsubs, oppure è possibile digitare su google il titolo del film seguito da "sub ita" per trovare gli eventuali link a siti che consentono di scaricare i file dei sottotitoli

    3) Se siete usciti illesi (e vittoriosi) dai due passaggi precedenti, e dunque avete il file video del film in lingua originale e il file dei sottotitoli in italiano (di solito con l'estensione .srt), allora siete a cavallo! Basta creare una cartella, inserire i due file nella cartella medesima, copiare il nome del file dei sottotitoli (esclusa l'estensione, of course!) e sostituirlo al nome del file video. Poi aprite il file video  con il programma che più vi aggrada (io uso VLC, che è ottimo) e magicamente i sottotitoli saranno lì. Per gli eventuali problemi di sincronizzazione rimando al prossimo post.

    Mi scuso per la prosa claudicante, dovuta sia all'ora sia soprattutto alla mia totale ignoranza elettronica.
    Ogni tecnologia superiore … che so … alla ruota … per me funziona sulla base di principi magico religiosi (anche il frigorifero, la televisione o internet!). Quindi abbiate pietà. come direbbero i Greci, questo non è un post di tèchne, né tanto meno di epistème, bensì di volgare, rozza empeirìa.
    P.

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