Dal passato, con furore

Ogni volta che cerco di mettere un punto di qualche tipo (anche un punto e virgola, via), spunta fuori qualcosa dal passato che mi risucchia e mi spinge a fare qualcos'altro. Ieri ho superato ogi record, con ben due risucchi nel giro di un giorno solo. In mattinata mi è arrivata una mail a ricordarmi che in un'altra era geologica avevo dato la mia disponibilità pseudo-accademica per un progetto che avevo del tutto dimenticato. A ottobre questo progetto partirà e io dovrò cercare di ridurre i danni della mia profferta iniziale. Che, ovviamente, includeva una ancora imprecisata quantità di lavoro gratuito, che ben difficilmente avrò modo di incastrare con il resto della mia vita.
In serata, la telefonata malandrina. In un primo momento sono stata brava. Ho rifiutato immediatamente. Ma già mentre rifiutavo, il tarlo del dubbio si è insinuato nella mia mente. La proposta era sufficientemente improbabile da tentarmi sul serio. Un'esibizione musicale in mezzo a un bosco, in località imprecisata, all'inizio di ottobre (e quindi, verosimilmente, sotto la pioggia). Ciò comporterebbe, oltre a una dose di faccia tosta superiore alla media, che io rispolveri un amore adolescenziale: il mio clarinetto.
Sul mio clarinetto vi potrei raccontare molto. Di come, del tutto casualmente, le nostre strade si sono incrociate. Di come mi sono preparata a conoscerlo, con grande sofferenza per i timpani di familiari e vicini. Del nostro primo, commovente incontro, avvenuto grazie alla mediazione di un fascinoso ingegnere-musicista senegalese. E di tutto quello che abbiamo condiviso in seguito, con alterne vicende, dai miei 12 anni in poi.
Ieri l'ho tirato fuori dalla sua scatola. Chiavi ossidate, sugheri smozzicati, ance scheggiate. Però suona. Caspita, suona ancora. Non che suoni bene, ovviamente: non sono mai stata troppo brava. Ma forse, un pezzetto klezmer… Che dite, ci vado nel bosco a strimpellare anche io?

4 pensieri riguardo “Dal passato, con furore”

  1. Se avessi saputo che suoni il clarinetto, ti avrei obbligata a portarlo in Toscana e avremmo improvvisato con Luca!
    A questo punto, ritieniti prenotata per la prossima volta.

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