Guardiamo in faccia la realtà. Ci sono cose che mi riescono più o meno bene, ma altre per cui sono evidentemente negata. Quella che mi pare più evidente (a parte guidare, si intende) è la vita sentimentale. Comincio a credere che mi manchino proprio le competenze di base. Perché in realtà, negli ultimi 12 anni almeno, non è che le mie relazioni vadano male: non esistono proprio. E visto che il passare del tempo ben difficilmente migliorerà la situazione (come mi ha detto brutalmente ma saggiamente un’amica, alla nostra età gli uomini sono come gli ascensori: o sono occupati o sono rotti), mi sto rassegnando a fare pace con questo dato di fatto. Mi aspetta una serena vecchiaia da zitella.
Che sia messo agli atti che mi sono impegnata. Per almeno un paio d’anni ho anche usato i moderni strumenti a disposizione. Ma è stato un immenso buco nell’acqua, nel complesso. L’esperienza ha di molto arricchito il mio repertorio di aneddoti surreali, ma ha comportato anche un paio di esperienze sgradevoli. Dunque sono arrivata alla conclusione che decisamente non ne vale la pena: troppa fatica, praticamente nessun vantaggio.
Quanto alle (ormai rarissime) occasioni di socializzare dal vivo, ho cercato di cogliere tutte quelle che capitavano e persino di mettermi in situazioni che favorissero nuove conoscenze. Insomma, ho fatto i compiti. Ma evidentemente delle due l’una: o sono la persona più sgradevole del mondo (possibile), o sbaglio qualcosa. Certo possiamo convenire che non ho avuto molta fortuna, ma a questo punto mi pare difficile pensare che sia una coincidenza. Arrendiamoci al dato di fatto: proprio non ci so fare.
A questo punto forse converrà smettere di provarci e basarci su alcune verità consolidate:
- Per quanto cerchi di smussare, sono piuttosto eccentrica. Mi piacciono cose bizzarre, non ho grandi filtri, mi appassiono di argomenti astrusi. Questo è. Ma ho anche dei lati positivi. Chi non li vede evidentemente non ha alcun interesse a vederli. Amen.
- Il tempo è troppo prezioso per sprecarlo in attività potenzialmente deprimenti. Mi concentrerò più su cosa mi va di fare più che con chi potrei farlo. E smetterò di comprare due biglietti per ogni concerto o spettacolo a cui voglio andare, sperando di trovare compagnia.
- Certe volte non capisco perché non c’è niente da capire. Non c’è per forza una motivazione più profonda di quanto appaia a prima vista. Magari se uno si comporta in modo immotivatamente scortese è solo una persona scortese. Non sta mandando un messaggio più sottile. Magari se le persone appaiono irrazionali e incoerenti è perché lo sono.
Sì, lo confesso, ho scritto questo post per potermelo rileggere di tanto in tanto e ricordarmi che, nonostante le apparenze talora dimostrino il contrario, non sono del tutto stupida. Che a tutte queste giuste considerazioni arrivo anche da sola, se solo accendo il cervello. Magari potevo scrivermelo su un quaderno privato. Ma qui lo ritrovo più facilmente.