Il ciuccio

Ho una terribile confessione da farvi. Era il 22 luglio scorso, giorno delle elezioni in Turchia. Era sera e Meryem urlava per motivi non meglio specificati mentre il suo papà cercava di capire l’esito del voto nel suo paese di origine. E’ stato allora che, vincendo tutti i miei scrupoli di coscienza, ho estratto dal pacco dei campioni gratuiti l’arma segreta: il ciuccio. L’effetto è stato miracoloso: da urla a sonno profondo in meno di 4 minuti. Nei giorni a venire in realtà bisognava lavorarci un po’. Ma è comunuqe un utile strumento. Dicono che dà dipendenza e lo confermo: ioe Nizam ne dipendiamo abbastanza, pur facendone un uso abbastanza contenuto. Ma risparmiarsi quell’oretta, oretta e mezza di creative passeggiate saltellanti su e giù per il corridoio con una sirena fissa nel timpano, diciamocelo, non ha prezzo. Col passare dei giorni anche i miei tremendi sensi di colpa si sono attenuati, anche perché il piccolo bufalo continua ad attaccarsi al seno con il solito zelo e non sembra confusa dalle diverse tecniche di suzione…

Aggiungo qui un pensiero che forse, tecnicamente, dovrei postare sull’altro blog. Ho saputo oggi della morte di un ragazzo afgano di appena 16 anni, che frequentava la scuola di italiano del Centro Astalli. Io l’ho visto solo un paio di volte, ma le mie amiche insegnanti lo hanno seguito quasi dal momento del suo arrivo in Italia. Ora un aereo militare riporterà la sua salma alla madre, a Kabul. Che destino ironico. Viaggiare anni, partendo da bambino e attraversando le peripezie più inimmaginabili per arrivare in Europa, la terra delle opportunità, un posto dove sulla carta morire è infinitamente più difficile. E poi trovarsi senza vita in un letto di ospedale di Roma. Morire a 16 anni, proprio quando una strada sembrava aprirsi, suona così ingiusto. Ma ancora più ingiusto è il fatto che noi possiamo vivere ignorando completamente quante persone abbiano un destino del genere.

3 thoughts on “Il ciuccio”

  1. Concordo con te per il ciuccio e soprattutto, con dolore , per quello che hai scritto dopo : vorrei scrivere tante altre cose , ma forse non ce n’è bisogno…….
    Un abbraccio.Giusi

  2. Sul ciuccio: se non altera il suo modo di succhiare al seno (= non ti fa male), non credo ci siano particolari problemi a darle il ciuccio. Amelia ne va pazza, e io non sono di quelle mamme che si fanno la menata dei denti, del vizio o che…
    Per quanto riguarda il ragazzo di cui parli, mi spiace tanto per lui. E ancora di più per sua madre, in cui molto egoisticamente mi identifico.

  3. Per il ciuccio: Arghhh!!! La mia lo rifiuta con tutta se stessa e con l’aria schifata! Come vorrei godere anch’io dell’arma segreta!
    Quel ragazzo, mi dispiace, alle volte il destino è davvero crudele…

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