Nel mio piccolo, nonostante i rodimenti di fegato passati e probabilmente futuri, sto seguendo con la cosa dell’occhio la campagna per le primarie. Ho un po’ paura a crederci fino in fondo, diciamocelo. Ho avuto qualche esperienza diretta di politici e politicanti per questioni connesse al mio lavoro e, in generale, mi si sono rizzati i capelli sulla testa. Però credo che sia giusto e onesto valutare gli sforzi di chi, come si suol dire, scende in campo.

Tutto sommato ci sono ben tre dei candidati che non mi farebbero schifo e vorrei dire perché. Uno è Letta, che ho sentito parlare qualche volta e che mi sembra molto ben preparato. Il secondo è ovviamente Veltroni, quasi troppo bello per essere vero… Scherzi a parte, l’ho sempre apprezzato per la sua capacità di prendere le cose sul serio. Come sapete, lavoro – come si suol dire – nel sociale, un terreno che si presta molto a dichiarazioni di intenti e di buona volontà, ma che purtroppo di solito viene nei fatti ignorato, perché costa molto e paga poco. Devo dire che Veltroni, da sindaco, pur non avendo fatto miracoli ha avuto il merito di scegliere e mantenere un assessore alle politiche sociali che lavora come una matta. Con tutte le magagne che è possibile, anzi possibilissimo, trovare, Raffaella Milano è sempre lì, dalla mattina presto alla sera tardi. E un’altra cosa ho chiara in mente di Veltroni: nell’occasione dello sgombero dell’insediamento abusivo di sudanesi e eritrei alla stazione Tiburtina, una situazione che semplicemente non era possibile risolvere bene, ha certamente avuto il merito di dedicare molto tempo al difficile ascolto dei rappresentanti delle comunità sudanesi. Poi si potrebbe discutere molto su cosa è stato fatto, certo. Ma il tempo l’ha trovato e sarebbe stato facile dire che il sindaco di Roma ha troppo da fare per queste cose.

Ma con buona pace di Walter, la mia scelta l’ho fatta. Voterò Rosy Bindi, per vari motivi che non ho ora tempo di esporvi perché la piccola mi reclama. Intanto leggetevi quelli addotti da Gad Lerner, che condivido abbastanza.

3 pensieri riguardo “”

  1. Azz… tu e Gad Lerner avete convinto anche me. Sono sconvolta: non avrei mai, mai, MAI pensato di votare la Bindi per alcunché.
    Del resto, anni fa avevo giurato anche che non avrei votato Prodi… 😉

  2. mi dispiace ma non ce la faccio a votare rosy bindi. a onor del vero, non ce la faccio proprio a farmelo piacere questo partito democratico. e ad essere sincera, sono molto delusa da prodi: tornassi indietro, lo rivoterei, perché non ne potevo veramente più del passato governo ma sono tutt’altro che soddisfatta.
    e ripeto, rosy bindi non ce la faccio.

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