Uno dei temi discussi nell'ambito dell'iniziativa Mamma che ridere è il confronto con le altre mamme. Le mamme perfette dei figli perfetti, ovviamente. Quelle che senza problema assistono a raffinati concerti di musica classica con tutti i bimbi al seguito. Che la domenica mattina lucidano l'argenteria mentre la prole disegna per ore in silenzio, senza mai sbaffare con il pennarello e senza neanche macchiarsi le manine. Quelle che i bambini non solo li svezzano, ma li addestrano alla perfezione ad usare le posate da pesce e anche a mangiare il pollo arrosto senza mai usare le mani.
Le più temibili rappresentanti di questa categoria sono le mamme che neanche te le vengono a raccontare queste cose: te le sbattono in faccia nella realtà della pratica quotidiana, e con la massima naturalezza. Sono però superate solo da quelle che lanciano là queste frasette fintamente solidali, volte a sottolineare la tua inadeguatezza. Ne ho in mente una in particolare. La chiameremo C.S. (non è un nome è un cognome, non vi sforzate: è un po' come S.I. in Criminal Minds). C.S. ha due figli perfetti. Di più. Una coppietta perfetta. Come non esita a sottolineare, loro sono l'incarnazione del fatto che lei è un'ottima madre. Una madre che non ha dubbi: dai biscotti della colazione alla scuola di musica, lei sceglie il massimo. O piuttosto, la sua è l'unica scelta accettabile per una madre che abbia a cuore il bene dei figli (ma attenzione, al mondo l'unica che davvero risponda a questa descrizione è lei). Dalla nascita dormivano tutta la notte. Mangiavano e mangiano qualunque cibo in qualunque circostanza, educatamente seduti a tavola e senza fare rumore. Non sporcano, non disturbano, a comando sorridono pure. C'è bisogno di dirlo? Sono molto, molto diversi dalla Guerrigliera.
C.S. è solidale. A debita distanza. Si rammarica che la mia vita non sia perfetta come la sua. "Sai, noi quando la bambina è nata potevano andare dappertutto: lei era buona!" ha pensato bene di dirmi a due mesi scarsi dalla nascita di Meryem, quando a stento riuscivo a girare per la casa.
Però Meryem quando vede una persona a cui vuole bene, salta dalla gioia, corre, la soffoca di baci. E a me fa impazzire così, con tutte le sue monellerie. Avrà tutto il tempo di diventare migliore di me, scegliendo con la sua testa. Io cerco di fare del mio meglio e la abbraccio forte, nel caos della mia impefezione.

3 pensieri riguardo “”

  1. mah, io alle mamme perfette ho sempre creduto poco. Ho sempre pensato che il fatto che la Gigietta dormisse e fosse buona fosse solo un gran c…. Quando la vedo fare cose folli, conciarsi da buttare, e mandarmi fuori di testa, lì riconosco molto di più me stessa.Ma come dici tu, mi fa impazzire così.quasimamma

  2. Assistere coi bambini ai concerti di musica (qualsiasi), dormire tutta la notte, poter andare praticamente dovunque: OK.Ma… come dire?… se ci vedi insieme, in queste e altre occasioni, non passiamo inosservati. E non per l'impeccabile compostezza di tutta la famiglia 😉

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