Questo post è antipatico, lo ammetto in partenza. Ho delle attenuanti, come capirete. Ma sentire il ministro Brambilla che "dà voce a chi non ha voce" e condanna "la morte ingiusta e inutile" degli animali di affezione, proprio pochi giorni dopo la visita di Gheddafi in Italia mi fa uno strano effetto. Amo gli animali, non metto in dubbio che si debba loro rispetto e affetto. Non è questo il punto. Ma mi sembra di vivere una sorta di schizofrenia di massa. Mi capita spesso, negli ultimi mesi, di intervistare ragazzi arrivati dalla Somalia, dall'Etiopia, dall'Eritrea. Gente che ti racconta con relativa disinvoltura cose atroci, dalla guerra ai viaggi nel deserto, con compagni di viaggio che cadono morti come mosche ogni pochi passi. Spesso però le carceri libiche, quelle costruite con i soldi del governo italiano, non riescono neanche a nominarle. Il nostro sensibile governo non potrebbe tollerare che un gattino soffra inutilmente. Scusate, ma suona come una beffa intollerabile. In questo paese molte persone, quando e se ci arrivano, trovano normale essere trattate molto peggio degli animali selvatici ("siamo un po' come zanzare", mi diceva un ragazzo eritreo, senza neanche astio), figuriamoci di quelli domestici. Letteralmente. Una ricerca lo scorso anno dimostrava che per l'accoglienza dei rifugiati in Europa si spende meno di quanto si spende nella sola Gran Bretagna per i cuccioli di casa (cito un po' a spanne, ma il dato era una cosa così). Nessuno vuole togliere nulla a Fido. Non applaudo a chi uccide animali, in modo più o meno barbaro. Ma mi sembra che l'indignazione generale sia molto più accesa per i cuccioli buttati in un fiume che per migliaia di giovani vite stroncate con la nostra corresponsabilità di italiani. Com'è mediatico il nostro biasimo. Diceva stamattina un mio collega che all'enorme poster con il volto di Sakineh (che, intendiamoci, è giusto che abbia tutta la solidarietà possibile) comparso alla Galleria Colonna, bisognerebbe aggiungere con un spry la scritta "E quelli che rimandiamo in Libia?". Scusate, forse sono ingiusta. Forse i buoni sentimenti vanno lodati a prescindere, che siano rivolti a un micetto, a una singola donna o a una stella alpina. Però secondo me ci sono delle scale di valori. E soprattutto mi pare un po' comodo scagliarsi contro la barbarie altrui e ignorare bellamente la nostra. Ma noi Gheddafi lo appaludiamo, magari dietro modico compenso. Che male c'è? In fondo lui fa, dietro ben più lauto compenso, quello che molti di noi (e il governo che ci rappresenta) consideriamo una priorità: non fare arivare questi africani, costi quel che costi. Noi non ci sporchiamo le mani direttamente, subappaltiamo. E possiamo permetterci di scandalizzarci di un criceto che soffre. Quanto siamo sensibili.

7 pensieri riguardo “”

  1. ok, hai ragione, e' ovvio. ma hai cosi' ovviamente ragione che quasi mi susciti lo stesso fastidio di chi piange i criceti ma non i somali. non c'era bisogno di questo pretesto per indignarsi e scrivere delle carceri libiche e, in questa circostanza, poco mi cambia che tu ne scriva e che lavori quotidianamente per questi principi.ti leggo e non ho mai commentato, ti leggo e mi piaci tanto in quello che scrivi. peccato, per me, dico, palesarmi cosi', ma questa facile indignazione e ricerca di consenso mi hanno messa di cattivo umore, probabilmente fin troppo!anna

  2. Cara Anna, ho premesso che il post era antipatico. Mi obietti che questa indignazione è troppo facile e forse hai ragione. Faccio il mio lavoro da 10 anni e molto raramente ho scritto una cosa del genere, magari perché condivido quello che mi obietti. Credo che sia stata la frase "dò voce a chi non ha voce" che mi ha fatto scattare. E' una frase che, con queste stesse parole, si unsa nella missione di diverse ONG che si occupano di rifugiati, inclusa la nostra. Sentirla usata così mi ha fatto vedere rosso. Non c'era bisogno di questa piccineria per scrivere delle carceri libiche, è vero. Ma alla fine, anche se non c'è bisogno di un pretesto, si finisce per non scriverle mai queste cose. Io stessa, che pure le incontro tutti i giorni. Quindi alla fine le ho scritte. Mi dispiace davvero di averti messo di cattivo umore. Sul consenso, ho la sensazione che se ne ottenga di più parlando di questioni mammesche. Ma magari mi sbaglio, eh?

  3. le violazioni dei diritti umani nel campo del'immigrazione sono quotidiane e atroci. forse solo tra decenni ci sarà qualcuno che si renderà conto di quello che stiamo facendo, ci farà un film sopra e dirà di noi "ma come hanno fatto a non vedere?" eppure noi non vediamo. compriamo italiano e a chilometro zero senza pensare che spesso la frutta e la verdura che mangiamo sono raccolte da persone pagate a cottimo, senza documenti, senza diritti, senza tutela. persone che esistono quando ci fa comodo.quando il tg parla di contributo di gheddafi al controllo dell'immigrazione evita di dire quale sia questo contributo. gli immigrati avevano cominciato ad arrivare dall'algeria, ma hanno smesso subito, dopo un paio di accordi economici di quel paese con il nostro governo.fai bene a parlarne, hai fatto bene.piattins

  4. a me non hai dato fastidio … :-D!anzi, sinceramente ogni pretesto e' buono per parlare di certe cose. e le uscite della brambilla non sono di certo da ignorare.io sono irritata anche solo da fatto che qualcuno organizzi il family day, incontri il papa e poi, con un sorriso a 40 denti e finto come un pezzo di plastica subappalti a quell' altro il fermo di tutta quella gente.oh, a me questo da' fastidio. lo so, sono estrema, ma "preferisco" un dittatore duro e bastardo, piuttosto che quella faccia di culo che e' comunque quasi un dittatore, ma subdolo e ipocrita.questo affare con la libia e' un' altra presa in giro.( pensa che sul suo bel Giornale, Feltri ha scritto che, se vogliamo parlare di perbenismo – visto che b. e' stato criticato per aver ripreso i rapporti con un dittatore, ecc … –  allora gli altri capi di stato non dovrebbero nemmeno incontrare Arafat.MA CHE CAVOLO C' ENTRA????????????????? )del confronto fido/immigrati: e' palese, ovvio, scontato. ma diciamolo pero'!scusa se mi sono dilungata, e' che si dai il la su queste cose, parto in quinta. parlerei per ore.ciao paola

  5. Ma perchè ci si deve indignare solo da una parte? perchè non indignarsi per una poveretta che molto probabilmente farà una brutta fine?

  6. Io trovo sacrosanto che tu abbia scritto questo post e lo sottoscrivo virgola per virgola.Grazie,Mammamsterdam (e la scritta sotto il poster di Sakineh ce l;'avrei pure messa, stava benissimo. Poi nel frattempo sono successe altre cose).

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