Parole, bugie e omissioni

Io con le bugie ho un rapporto ambivalente. Non parlo di quelle grandi e gravi, a cui nessuno di noi ammetterebbe di ricorrere. Penso a quelle piccoline, funzionali, utili a liberarti rapidamente di un collega troppo insistente o di un familiare importuno. Ecco, questo tipo di bugie mi piacerebbe saperle dire, o piuttosto saperle dire meglio di quanto talora non faccia già. Perché mentire per cose futili mi rende esitante. Non posso contare sulla giusta carica di adrenalina necessaria a rafforzare le prestazioni della mia memoria, ad esempio. E poi, maledizione, ora ci sono i social network che complicano tutto. Quando hai declinato un invito accampando solenni e irrimandabili pranzi in famiglia, poi sarà meglio non fare check in al cinema, o postare su FB le foto che ti ritraggono al parco immersa nel dolce far nulla.

Altro capitolo quello delle bugie nelle relazioni. Soprassediamo per rispetto della privacy su quelle che riguardano l’essenza della relazione stessa e eventuali adulteri occasionali o strutturati. Ma voi le “bugie funzionali” in un rapporto di coppia come le considerate? Esempio classico: “Quanto hai pagato quelle scarpe?”. Voi riuscite a fare qualche arrotondamento verso il basso pro bono pacis? O, come me in questa fase della mia vita, sentite l’irrefrenabile impulso di dire precisamente la verità, manco foste Roger Rabbit al tamburellare del bastone del cattivo?

Una risorsa che ho finora sottovalutato sono le omissioni. Con Meryem vi ricorro, talvolta (anche perché di bugie non me ne passerebbe una e, a differenza di me, ha una memoria di ferro). Tuttavia sono poco utilizzabili in caso di domanda diretta a bruciapelo. Piuttosto l’intera strategia della comunicazione andrebbe pensata con una certa sapienza, valorizzando i punti di forza e distogliendo l’attenzione dell’interlocutore da eventuali passaggi critici. Vedo alcuni (e ancor di più alcune) che sono maestri in questo. Per quanto riguarda me, polla sono e polla resto. Fino a prova contraria.

7 pensieri riguardo “Parole, bugie e omissioni”

  1. Le bugie funzionali nel rapporto di coppia sono un dovere di cortesia nei confronti dell’altro: perchè non risparmiargli certe brutture!
    Per quelle “di educazione”, basta solo una buona memoria e poi, giustamente, non cadere nella lusinga del social network.
    Con i bambini è tutta un’altra storia… meglio lasciar perdere fin dall’inizio, che tanto non se ne esce. Se regge l’omissione, bene, se no si va di verità assolute, ma… ecco… indirizzate.

  2. io ti rigiro la frittata: io odio, letteralmente odio quando mi si mente, proprio non lo sopporto, lo sento come un “non sei degna di sentire la verità” oppure “non sei in grado di reggere la verità”. Detto questo, passiamo oltre: con i bambini sono sempre anche troppo diretta e mio marito, animo di burro, mi sgrida sempre, perciò cerco di correggere il tiro e ometto….poi un pò alla volta si aggiunge un pezzetto alla storia, un pezzetto su cui prima non avevi mentito,ma solo… tralasciato? diciamo così?
    Mentire sulle spese? no proprio no, si lavora tutti e due, sia in casa che fuori, se ogni tanto uno dei due si compra qualcosa di “più”, bè ce lo siamo guadagnato,le tasse le paghiamo, pure il canone tv e quindi? non mi pento e non mi nascondo….mah…forse perchè succede così poche volte sigh sigh
    relazioni (leggi adulterine): premetto che non ho esperienza in merito, ma penso che in questo caso….mentirei….mentirei fino allo sfinimento, mentirei sempre e sarebbe una doppia tortura perchè sarebbe contro la mia logica enunciata al punto uno di questo discorsetto…mentirei perchè mi sentirei in colpa, mentirei perchè non mi sembrerebbe giusto liberarmi la coscienza vomitando addosso al mio partner quello che ho fatto.
    Ma a questo punto devo ritornare al punto primo: amiche, amici, mentitemi solo nel caso in cui sappiate che il mio lui mi tradisce, preferisco stare nella mia beata ignoranza, felice e illusa….tanto se mi tradisse, me ne accorgerei e se non me ne accorgo, vabbè vuol dire che non è cosa di grande importanza…
    non è un ragionamento logico, non c’è niente di logico in questo mio post….:-(

  3. nella coppia la bugia è essenziale, anche quando siamo noi a riceverla, ci va eleganza, tatto e comprensione, che esigeremo per noi al momento della menzognetta. Vogliamo spararla grossa? è uno spazio di libertà.
    le balle di tutti i giorni ……beh dire alla gente non ne ho voglia sarebbe peggio forse.
    le balle con i bambini sono un dovere di educazione, metti che tua figlia si accasa e compra scarpe da milamila euro e tu non le hai insegnato nulla, come farà pora stella??

  4. io credo che tra le persone funzioni abbastanza semplicemente alla fine. più distanti sono i rapporti e più è facile salvarli con piccoli aggiustamenti diplomatici. più i legami sono forti e passionali più le bugie fanno male. non parlo della buona educazione, ovviamente, che consiste nel non investire il partner di problemi e miserie appena lo vedi, o dire la parola di troppo nella situazione critica, ma nel mantenere un canale aperto di comunicazione a tutti i livelli. magari solo rimandando il modo e il tempo della sincerità. le bugie secondo me prima o poi si pagano. con i figli, poi, è proprio inutile. lo non sentono quello che diciamo, ma ci leggono dentro come nessun altro. meglio confessare subito le proprie colpe e le proprie debolezze, ci facciamo una figura migliore.

  5. Io venero la bugia che ti toglie tua madre dalle palle. Tipo fingere di aver chiamato la pediatra per una cosa che sai già benissimo tu (ma lei vuole la “patente” di validità dal pediatra). Oppure sono molto brava e mi diverto parecchio a depistare Luca quando devo fare qualcosa di nascosto da lui (tipicamente qualcosa PER lui, che vorrei far rimanere una sorpresa).
    Con i figli cerco di non mentire, a costo di essere cruda. Con gli amici di solito non ho motivo di mentire, non ho situazioni da cui non posso svincolarmi dicendo la verità.

  6. Questa è una questione etica che supero con le liti. Cioè dicendo la verità.Almeno con le persone vicine.Omettendo con quelle meno vicine.Non sopporto le bugie ,ma me ne sono state rifilate tante.Anche da amiche coadiuvate dalle madri,evidentemente giovani donne bambine per sempre nel senso di non autonome nemmeno nel gestire un rapporto di amicizia; e questa non autonomia negli uomini in relazioni sentimentali la temo ancora di più .

  7. Etichettata come bugiarda fin dalla più tenera età, (mia madre, che si schierava tra gli innocentisti, mi definiva “fantasiosa”) posso dire che le armi migliori per sfoderare delle belle bugie sono:
    a) il candore al limite della svampitaggine per giustificare un errore, una castronata.
    b) la voglia di giocare alla simulazione . La vita è teatro e in questo caso la bugia è solo voglia di recitare una parte, in quel preciso momento. Perchè togliersi il gusto? Far finta di essere un po’ cio’ che non si è, in quel dato momento. In fondo, è appena finito carnevale, non so se ci capiamo.
    c) il convincimento ad averne diritto, es: “mi merito proprio una giornata di libertà. Mi prendo un giorno di ferie, ma nessuno dei miei familiari lo saprà mai..soprattutto mia madre”

    Per quanto riguarda i bambini, funziona, quando funziona, l’omissione. Ai bambini non si dicono bugie (tranne le canoniche di babbo natale et similia) , perchè di base con loro non sono bugie, ma imbrogli. E imbrogliare un bambino non è bello!

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