Irrazionale

C’è una cosa che in fondo mi piace di me: sono spesso schiava del mio cervello, ma ogni tanto credo profondamente nell’irrazionale. Non sono superstiziosa, se non per scherzo. Ma credo seriamente che, di tanto in tanto, degli spiragli di non spiegabile entrino prepotentemente nella nostra vita. Chiamiamoli miracoli. Ma non clamorosi. Piccoli, quotidiani. Mia madre mi faceva leggere, da ragazzina, i bellissimi racconti di Ezio Franceschini. Non mi ricordo in quale delle tre raccolte (una, Cocci, mi pare non si trovi più) c’era la storia di una ragazza che faceva un esame universitario scritto e, subito dopo la consegna, si accorgeva di un grave errore commesso. Da quell’esame, però, per la ragazza dipendevano molte cose che andavano ben oltre la normale trafila degli studi. Per quello andava a confidarsi e sfogarsi con il suo professore (che poi è l’alter ego dell’autore). Lui le spiegava che non si poteva fare nulla, ma poi durante la notte un angelo arrivava a fare una piccola correzione sul foglio del compito…. Una confessione poetica del professore stesso, che impietosito era andato a falsificare i fogli della prova? Forse. E forse no. Se vi trovate a leggere quei racconti (Parole come sabbia e La valle più bella del mondo, sono le altre due raccolte) capirete che lo spazio per il miracolo vero c’è sempre, nei racconti di Franceschini. Io sono cresciuta così, per questo ogni tanto sono convinta che delle finestrelle di aprano, fosse solo perché qualcuno lassù ama prendersi gioco della nostra smania di controllo e dal’arroganza della nostra razionalità.

Questa lunga premessa serve a spiegarvi il fatto che, oggi, ho la sensazione di aver ricevuto un aiutino. Per motivi lunghi da spiegare e che soprattutto preferisco tenermi per me, già da diverso tempo sono molto combattuta su una serie di potenziali decisioni da prendere. Più che decisioni, forse, si tratta di capire come voglio andare avanti. Insomma, sono molto incerta e dubbiosa. Ecco, in un contesto assolutamente insospettabile, è stata letto un brano, che io sentivo per la seconda volta e che oggi, improvvisamente, mi è sembrato rivolto precisamente a me. Il che chiaramente non è vero. Chi l’ha scritto non aveva affatto questa intenzione. Ma oggi sì, serviva a illuminarmi almeno un po’. Voi mi direte che è una coincidenza, una semplice ispirazione, che poteva succedermi in qualunque momento, anche solo leggendo una pagina di romanzo o sentendo un brano alla radio. Sì, certo. Succede anche questo. Ma oggi è stato diverso. Perché chi ha scritto, nel 2010, quelle parole è una persona per me speciale. E mi conforta sapere che, anche se non è più con noi (o forse proprio per quello) capisce con il suo acume sorridente anche quello che non le ho mai raccontato  trova il modo di farmi sapere cosa ne pensa.

3 pensieri riguardo “Irrazionale”

  1. Bello scoprire, cercando i libri di Franceschini qui in biblioteca, che era proprio nato quassù.
    Grazie del consiglio, consiglio di lettura segnato ben in vista, come sempre.

    1. Già che ci sei, ti consiglio la bellissima biografia di Franceschini scritta (modestamente) dalla mia mamma: Ezio Franceschini. Note autobiografiche. Memorie di amici.

      1. Pensa che nelle biblioteche trentine non c’è! Ma ce ne sono altri della tua mamma, esplorerò. Come sempre grazie.

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