Un’estate in interrail

E anche questa volta, chiuso con qualche difficoltà l’Invicta Ranger ormai provato dal tempo e dall’uso, siamo tornate. Tre settimane di Eurosurfing sono davvero volate, molto più in fretta di quanto mi aspettassi. Credo che, potendo, ci saremmo fatte serenamente un’altra decina di giorni…

Fedeli agli intenti iniziali, abbiamo scorrazzato un pochino per Germania e Olanda, senza alcuna pretesa di visita esaustiva di alcuno dei luoghi raggiunti. Diciamo che siamo andate un po’ a orecchio e un po’ a casaccio, lasciandoci guidare dalle persone che abbiamo incontrato e dai suggerimenti di chi ci seguiva a distanza. In molti luoghi siamo state coccolate ospiti. Dove non avevamo un appoggio, abbiamo usato con soddisfazione Airbnb. Questa soluzione era molto adatta al nostro viaggio itinerante sia perché pagata in anticipo (fa sempre comodo), sia perché i nostri padroni di casa sono stati davvero gentili, amichevoli e prodighi di informazioni e di consigli. Credo che lo userò ancora e se voleste farlo anche voi, sentitevi liberi di usufruire del mio codice (se è il vostro primo utilizzo, avrete uno sconto di 30 euro).

L’interrail di per sé ci si addice moltissimo. Meryem ha amato molto l’avventura del treno di notte (nonostante la seccatura dei due controlli di frontiera con relativi bruschi risvegli… mi hanno fatto rimpiangere i tempi in cui si lasciava il passaporto al cuccettista!) e in generale ha apprezzato anche gli altri. Io mi sono innamorata della tratta Mainz-Bremen, che costeggia tutto il Reno con scorci davvero suggestivi. La tentazione era di scendere a ogni stazione, ma alla fine non ci siamo pentite della divisione del tempo che avevamo pianificato, se non per il fatto che ci sarebbe piaciuto averne molto di più.

Spero di raccontarvi, in almeno un post dedicato, gli highlight del nostro viaggio, da quelli in qualche misura attesi (il Museo delle Migrazioni di Bermerhaven) a quelli assolutamente inaspettati (la Badschiff Arena di Berlino). Per ora vi lascio con la descrizione sintetica dell’itinerario fatto e vi rimando al mio profilo Istagram per una carrellata di immagini (#interrail #inviaggioconmeryem).

Giorno 1: Roma-Monaco (viaggio di notte)
Giorno 2: Monaco (Museo della scienza e della tecnica, passeggiata in centro, birreria Hofbräuhaus, Englischer Garten)
Giorno 3: Monaco (Englischer Garten bis, pranzo bavarese) Stuttgart

Giorno 4: Stuttgart (municipio, torre della televisione, biblioteca nazionale, terme)
Giorno 5: Stuttgart (zoo Wilhelma)Mainz

Giorno 6: Mainz (Museo della stampa, cattedrale, vetrate di Chagall, museo delle navi romane, giro in macchina e gelato)
Giorno 7 : MainzBrema (giro per centro storico)
Giorno 8: Gita a Bremerhaven (Museo delle migrazioni, giro in barca nel porto), ritorno a Brema (con visita a zio curdo)
Giorno 9: Brema (essendo domenica, rappresentazione dei Musicanti di Brema sulla piazza della cattedrale; giro per il centro)Osnabruck (pizza, lavatrice e pernottamento)
Giorno 10: OsnabruckUtrecht (arrivo, sistemazione e spiaccicamento)
Giorno 11: Utrecht (centro, torre della cattedrale, giro per il centro)
Giorno 12: Utrecht (gita in bicicletta, campagne e mulini; museo dei treni, cena al ristorante Syr)
Giorno 13: UtrechtSchiermonnikoog

Giorno 14: Schiermonnikoog (giornata in bicicletta in giro per l’isola, spettacolo del Circus Salto)
Giorno 15: SchiermonnikoogAmburgo via Gottinga (il giorno di viaggio più lungo!), giro al centro di Amburgo, tunnel sotto l’Elba e cena portoghese
Giorno 16: Amburgo (a
 spasso, parco Planten un Blomen, ruota panoramica, battello sul fiume)

Giorno 17: Gita a Lüneburg
Giorno 18: Gita a Lubecca
Giorno 19: Amburgo- Berlino (Eastside Gallery, gelato, cena da amici)
Giorno 20: Berlino (Neues Museum, giro sull’autobus 100, Kudamm e dintorni, gelateria Erste Sahne-Otivm)
Giorno 21: Berlino (fattoria urbana, piscina nel fiume, pranzo giapponese, Museo ebraico)
Giorno 22: Berlino (colazione coi pancake e – ahimè – volo per) Roma.

Inutile fare l’elenco delle molte, moltissime cose che non abbiamo visto e non abbiamo fatto. Ma guardando indietro mi sento di dire che questo itinerario era un buon compromesso tra le esigenze mie e di Meryem, ci ha divertito e ci ha fatto pensare. Riuscire a incrociare persone diverse e anche bambini in alcuni giorni del viaggio è stato un valore aggiunto considerevole, che ci ha permesso di assaporare meglio i momenti a due. Mia figlia, nell’estate dei nove anni, si conferma una compagna di viaggio spettacolare. E’ curiosa, adattabile, mai lagnosa: queste doti compensano ampiamente quel certo non-so-che di adolescenza che comincia ad affacciarsi all’orizzonte… 🙂

Per ora è tutto. Grazie ancora a tutti i co-protagonisti, volontari e involontari, del nostro Eurosurfing 2016!

 

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