Unire i puntini

Ho ancora in bozza un post su Firenze che merita di essere scritto, ma questi giorni mi hanno portato varie volte in un passato più lontano dello scorso weekend. Forse dovrei dire che, almeno in alcuni casi, mi ci hanno spinto a sganassoni in faccia. Ma, per un motivo o per l’altro, mi sono ritrovata a guardare indietro e, superato il primo sgomento, vorrei condividere con voi cosa ho tratto da questa esperienza.

Quando riesco a emergere dal mio stesso racconto delle cose accadute, emergono elementi nuovi. Mi trovo a scoprire, ad esempio, che di alcuni rapporti di amicizia è rimasto molto più di quanto avrei detto. Certo, questo mi porta anche a realizzare quanto sono trascurata, impaziente, incostante e distratta. E ad apprezzare, di riflesso, le persone capaci di coltivare pazientemente l’amicizia, tenendola al riparo dalle intemperie e dalla siccità. Del resto io non riesco a far sopravvivere neanche le piante grasse, è notorio. Capire che nonostante questo qualcosa dei rapporti sopravvive equivale alla sorpresa di veder risbocciare un bocciolo su un ramo che pensavo secco. Ne sono grata.

Un’altra cosa che mi viene da pensare è che la famiglia, le radici, le relazioni tra genitori e figli e tra fratelli, sono un universo di complessità che magari non vale neanche la pena di cercare di capire. Arrendiamoci al mistero. Non capisco come funzioni la lavatrice, ma il più delle volte premo un bottone e funziona (la lavastoviglie no, ma questa è un’altra storia).

Un’ultima pillola sul tradimento. Ai tradimenti non ho mai reagito con particolare sportività, da giovane. Ora incasso meglio. Non fanno meno male, ma un po’ li vedo come parte della complessità irriducibile della vita e delle relazioni. No, non parlo di corna. Parlo di questioni per certi versi più significative: onestà, principi, ideali. Quella ottimistica rigidità che mi faceva sentire nel giusto. Ora, a 45 anni, mi guardo e mi dico che le cose che ho scelto davvero sono assai meno di quelle che mi piacerebbe credere. Magari posso smettere di essere all’altezza delle mie aspettative e cominciare a conoscermi un po’.

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