Per quanto bizzarro possa sembrare, sto leggendo l’ultimo Harry Potter in italiano. Il 31 pomeriggio, facendo la spesa al supermercato, mi casca l’occhio sul volume "HP e i doni della morte". Guardo meglio. Era lui. Finito di stampare, come era scritto sull’ultima pagina, a gennaio 2008. L’ho comprato, peraltro scontato al 15%. E adesso sono oltre la metà.
Aggiornamento. Meno male che non ho citato pezzi di libro… Guardate cosa dice il Messaggero di ieri!
ROMA (2 gennaio) – Dopo la vendita anticipata di alcune copie di Harry Potter e i Doni della Morte in Italia, l’editore Adriano Salani annuncia misure contro la violazione dell’embargo. L’arrivo dei volumi sugli scaffali prima della fatica data prevista (la mezzanotte fra il 4 e il 5 gennaio), «rappresenta – scrive l’editore del maghetto – una violazione degli accordi commerciali e di fiducia che regolano la distribuzione, presi con la casa editrice». Alcune copie del settimo e ultimo libro della serie, malgrado il cordone di sicurezza creato intorno all’ultima opera della scrittrice britannica, sono state infatti messe in vendita in alcuni centri commerciali a Paola in Calabria e nella zona di Lamezia Terme.
«Sono comunque già state adottate – spiega ancora l’editore – le misure necessarie per bloccare la vendita anticipata». «Per quello che riguarda la pubblicazione su siti internet e blog di alcuni capitoli della versione italiana del libro, azione che viola i diritti d’autore ed è perseguibile per legge, la casa editrice – continua la nota – in collaborazione con l’Aie, Associazione Italiana Editori, è impegnata nell’impedire legalmente tale violazione».
Comunque vi posso dire, senza essere perseguibile per legge, che non mi ha entusiasmato. Secondo me la nostra ha un po’ barato.