Ieri ho fatto la prima prova con la babysitter. Due ore di copresenza, tanto per cominciare (anche perché poi dovevamo andare all’agenzia immobiliare a firmare la proposta). La ragazza non se l’è cavata malissimo: ha cambiato Meryem, le ha dato un pochino di omogeneizzato, è riuscita persino ad addormentarla una volta. Certo, la belvetta è abbastanza socievole, ma non troppo: quando si vuole addormentare cerca me e siccome io non l’ho quasi mai presa in braccio, ha protestato vivacemente. Delle due ore, circa la metà sono trascorse tra urla e strepiti. Ma nonostante ciò sono ottimista: non mi è sembrato che la piccola ce l’avesse con lei o che non le piacesse. Anzi, a tratti le sorrideva di gusto e l’ha studiata e fissata lungamente. Oggi facciamo quattro ore e io mi eclisserò in un’altra stanza. Mi sono sentita molto eroica a non intervenire quando piangeva. Ma sono certa che sia giusto così e per il momento la babysitter mi ispira abbastanza fiducia. Speriamo che oggi vada meglio.
Per il kebab, o la va o la spacca. Abbiamo fatto la nostra proposta e attendiamo la risposta dei proprietari. Ieri mattina abbiamo fatto l’ennesimosopralluogo per vedere la canna fumaria (come se noi ci capissimo qualcosa… Ci limitiamo a costatare che in effetti esiste) e ancora una volta ci siamo trovati davanti ad un inaspettato caloreda partedei condomini. Sembra che tutti facciano il tifo per noi ("Che aspettate a prenderlo? E’ un posto bellissimo, sicuramente lavorerà bene… Venite, venite, non ve ne pentirete!"). Ci siamo chiesti se siano un gruppo di attori prezzolati ingaggiati dai proprietari. Mah…
Un’altra bellissima domenica a spasso per Roma, con un freddo pungente ma un tempo splendido. Qui vedete Meryem sul suo mezzo di trasporto preferito, la spalla di Nizam, che si incammina da piazza del Popolo verso piazza Venezia.