Rivoluzione cercasi

Mi sto trattenendo dal commentare la patetica farsa della politica italiana. Sembra ormai tutto talmente fasullo che mi chiedo: è una sceneggiata per distrarci da qualcosa? O è squallidamente vero? Una cosa è certa: la sensazione di non poter fare nulla, come cittadina, come donna, come lavoratrice è pressoché totale. Si va avanti in perfetta inerzia, magari coltivandosi spazietti virtuali e cliccando qua e là su Facebook. Mi pare che ci abbiamo ben bene impacchettato, togliendoci ogni spazio e ogni incisività. Sì, ma chi è il soggetto? Ci si può davvero accontentare di questa teoria del complotto vaga e generica?
Il problema è che ormai ci si appella solo al senso del pudore di qualcuno che evidentemente ne è privo. Mi ricorda quando, con mia sorella Marina, si commentava qualche comportamento particolarmente squallido: “Ma tu non ti vergogneresti?”. E la risposta è, ovviamente: “No, altrimenti non l’avrei fatto”.
Ancora una volta devo confessare che è difficile conciliare le velleità rivoluzionarie e la comodità di mettere in fila gli impegni e portare a casa la giornata. Avrei voglia di una bella rivoluzione, ma i pochi aspiranti rivoluzionari che vedo in giro alla fine mi lasciano fredda, distaccata, cinica. E, come è noto, il cinismo non è costruttivo. Si finisce con il sentirsi superiori, più preparati, più intelligenti, meno ingenui. E quindi, ancora una volta, soli e immobili. O almeno così capita a me, sempre più spesso.
Non ne sono fiera. Almeno come madre non mi dovrei accontentare. Fosse solo perché sono madre di figlia femmina, destinata a crescere in questo puttanificio senza costrutto. Ma continua a mancarmi la concretezza. Chissà se da qualche parte, inaspettata, mi arriverà l’idea per la rivoluzione sincera e sobria che mi si adatterebbe. Confidiamo nel web?

6 pensieri riguardo “Rivoluzione cercasi”

  1. pensa…io in questo momento sto sentendo alla radio (radio radicale) ilmegasuper pagliaccio che parla di democrazia .
    Sono argentina e ho conosciuto anni duri, storicamente siamo un popolo di rivoluzionari e dittatori siamo stati nella cacca e ancora adesso anche se non fa più notizia ci siam ancora ma sentire Berlusconi che chiude il suo monologo con: "Viva La libertà ! E ricominciamo a lavorare,prendiamo i nostri posti!" mi fa venire da piangere  … perchè in realtà ho poca fiducia in un riscatto politico ed etico corretto!

  2. ..ci stanno togliendo tutto. Ciao ciao stato sociale. A Venezia centro storico hanno tolto la continuità pediatrica per risparmiare.
    Cioè si risparmia anche sulla salute dei bambini.
    Poi mi parlano di stato, qualcuno di patria. Con che coraggio quando il grido che sento più spesso è:"si salvi chi può!"?
    E' veramante avvilente.
    deborah

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