Meno male che domani è lunedì

Ho iniziato questo fine settimana con il piede sbagliato. Venerdì sera, intorno alle undici, Meryem ha annunciato di dover vomitare e poi ha fatto seguire alle parole i fatti (lei è una bambina che vomita, non gomita. Forse perché sua madre non ha mai capito la necessità del secondo termine? Mah). Io con lo scatto più felino che la mia mole mi consente ho salvato il letto e il tappeto. Non ho salvato tutto il resto, inclusa me e i miei vestiti. Si procede al bagnetto e al lavaggio dei capelli della bimba. In quel mentre, rientra il kebabbaro. Gli chiedo di asciugare i capelli di Meryem mentre io provvedo a ben meno piacevoli incombenze. Sono circa le 23:45 quando riemergo. Noto che Meryem non è ancora a letto. Vado in salone per trovarmi davanti una scena sconcertante. Nizam, asciugati i lunghi capelli di Meryem, ha fatto due trecce. Fin qui, tutto bene. Poi, impugnate le forbicine a punta arrotondata per tagliare la carta, sta provvedendo a spuntare le chiome medesime. Non riesco a frenare questo zelo notturno, con il risultato che la mattina dopo, sciolte le trecce, i capelli di Meryem risultano equamente divisi tra due lunghezze molto diverse, con un gradino di svariati centimetri. Ora mi appello al vostro equanime giudizio: se per tre anni non hai mai permesso che venissero tagliati i sacri capelli di tua figlia, con il risultato che Meryem alla sola parola parrucchiere digrigna i denti, proprio a mezzanotte deve venirti il sacro zelo, peraltro con una strumentazione e una metodologia ben discutibili? Confesso che io mi dibattevo tra la crisi isterica e la furia omicida. E qui il curdo, in estremo tentativo di negare l'evidenza, ha assestato un colpo basso: "Basta rifarle le trecce e non si vede. Ma dimenticavo, tu non sei capace…". Sì, è ancora vivo. E non è neanche l'ultima che mi ha combinato questo week end.

Il sabato mattina, al caffé familiare presso il baretto di via Dezza (che ha fatto da sfondo a tanti episodi della saga Peri&Affini), gli astanti si dividevano tra i possibilisti ("Ma dai, che sarà mai") e i sani di mente (io e mia sorella Serena, che mi ha accompagnato di corsa al parrucchiere più vicino). La parrucchiera stava svenendo sul colpo, ma ha abilmente messo una pezza al misfatto, fornendo poi la Guerrigliera di due trecce invidiabili, che ancora sfoggia orgogliosa.

Intanto, sopravvissuta al sabato e a una delle animazioni più squallide che la storia delle feste per bambini ricordi, arriva la domenica mattina. Un risveglio solitamente abbastanza soft. Nizam apre gli occhi e mi fa: "Dimenticavo. Stanotte dormono qui una signora curda incinta e due bambine". Alzo gli occhi al cielo e faccio il possibile. Mi faccio prestare ciò che nella scorsa occasione mancava, smadonno ancora una volta contro i supermercati chiusi di domenica, dò una riordinata nei limiti dell'umano al caos in cui viviamo. Verso le sei del pomeriggio chiedo notizie sugli orari di arrivo degli ospiti. "Non saprei, quando lo so te lo dico", replica lui. Alle otto e un quarto mi comunica che no, non dormono da noi. Io non è che facessi i salti di gioia all'idea di avere tre ospiti con cui non riesco neanche a scambiare due parole. Ma mi è venuto spontaneo chiedere perché avessero cambiato idea. "Non hanno cambiato idea. Il mio amico non mi ha mai detto che avrebbero dormito da noi. Sono io che, saputo che venivano, l'ho dedotto". Ah. E quando ti ha detto che veniva non gli hai chiesto niente? "Ma no, certo. Ok, ciao". Certo. Meno male che domani è lunedì.

4 pensieri riguardo “Meno male che domani è lunedì”

  1. Chiara, ti ammiro…io l’ avrei sbattuto fuori casa chiedendogli di ripresentarsi solo il lunedì mattina camminando sulle ginocchia…:)

    Scherzi a parte (perchè qui non c’ è proprio niente da ridere), io vivo con un uomo che ha fatto dell’ imprevisto (e dell’ improvvisazione) il suo stile di vita.
    E con questo ti ho detto tutto…

    Un abbraccio, Paola

    P.s. Finalmente torno a leggerti e commentarti!

  2. Interculturalità. Quella di supporre ecc.

    Gesù, pure mio padre un paio di volte si è messo a fare di questi tagli domestici serali – a mio fratello per fortuna- con risultati che alla fine giusto la tosapecore poteva aiutare. Sarà che vengono da culture originariamente pastorali, che ne dici?

    Mammamsterdam

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