Incompatibilità di coabitazione fra le specie

Paese che vai, usanza che trovi. Sono reduce da una trasferta lampo a Milano, che ha avuto vari aspetti interessanti, dall'aperitivo con vista guglie al seminario condito di accesi battibecchi con gli "alunni" dell'ufficio immigrazione della Questura di Milano, passando per una cena vegetariana ma godereccia con lei. Ma il pezzo forte è arrivato inaspettato, ieri mattina, mentre guadagnavo in autobus la sede della lezione. Mi casca l'occhio sul regolamento dell'ATM esposto in vettura. Leggo qualche passo, meccanicamente. Poi mi stropiccio gli occhi e rileggo più attentamente. Ho in seguito scoperto che l'argomento è noto in rete, ma non resisto a fornirvi una mia lettura commentata di alcuni passaggi salienti.

Il trasporto dei cani di piccola e media taglia è consentito, con l'esclusione delle ore di punta, muniti di museruola e previo pagamento del biglietto. Fin qui, tutto normale. Stupisce un po' che non vengano espressamente menzionati i cani guida, che a Roma viaggiano gratis, ma siamo ancora nella ragionevole omissione. Si nota anche un certo zelo nel precisare che "su ogni vettura è ammesso il trasporto di un solo cane, sia sui mezzi di superficie che in metropolitana: in particolare per la metropolitana, qualora i vagoni fossero intercomunicanti, può essere trasportato un solo cane all'interno di ogni unità di trazione". Non sono sicura di sapere esattamente cosa si intenda per unità di trazione, ma ci può stare, via. 


Passiamo al capitolo "Gatti". Anche il micio paga biglietto intero, sia urbano che interurbano (i bambini fino a 10 anni no, fanno notare in un forum). Ma questo è nulla in confronto a questa perla: "Qualora nella vettura o nelle stazioni della metropolitana fosse contemporaneamente presente anche un cane, in cui (? "in cui"?)  si evidenziasse incompatibilità di coabitazione fra le specie, il possessore del gatto deve essere invitato a occupare un altro posto, a cambiare vettura,al limite abbandonare il mezzo di trasporto o la stazione." Non so se è più esilarante la formulazione o la sostanza. Insomma, il proprietario di gatto, che può trasportarne massimo uno in apposita gabbietta, dopo aver acquistato e obliterato il biglietto per il suo amico baffuto, è tenuto a andarsene se il cane (l'unico ammesso nel mezzo, cfr sopra) non gradisse la sua presenza. Ammetto che ci vuole una certa sfiga perché questa circostanza si verifichi, ma l'idea che magari se ne sia dibattuto in consiglio comunale mi suscita un'irresistibile ilarità. Il gioviale psichiatra con cui viaggiavo ipotizzava che l'incompatibilità di coabitazione tra specie e razze potrebbe essere addotta anche nel caso di umani di diversa origine, ma forse sarebbe stato ancor più arduo prevedere chi deve andarsene in tutte le possibili combinazioni (padano vince su egiziano, ma egiziano vince su senegalese o viceversa?).

Ma evidentemente, dato che ci si trovava, il pool di cervelli che ha elaborato il regolamento ATM ha voluto esplorare con attenzione anche altre eventuali casistiche di trasporto. Seguono infatti due paragrafi intitolati "Uccelli" e – tenetevi forte – "Pesci o pulcini". Gli uccelli pagano biglietto pieno (o meglio, lo paga la loro gabbietta). Si precisa che ogni passeggero può trasportare due gabbiette (sperando che viaggi seduto: altrimenti come si regge?). Ma ho speso del tempo per ipotizzare cosa accomuni i pesci ai pulcini, a parte il fatto che "sono ammessi al trasporto gratuito con un massimo di due per passeggero passeggero se i contenitori non superano la dimensioni di un normale sacchetto o scatola da scarpe". A parte il fatto che mi auguro che i pesci non vengano trasportati in scatole da scarpe, né i pulcini in sacchetto, la curiosità mi divora: ma a Milano è tanto comune girare sui mezzi pubblici muniti di pulcini? A coppie, per giunta? E, infine: se avessi un criceto?

Il testo integrale del regolamento lo trovate qui.

4 pensieri riguardo “Incompatibilità di coabitazione fra le specie”

  1. ehm
    pur concordando sul fatto che è tutto abbastanza assurdo (a parte la gratuità per i bambini, che meno male che c'è, passeggino compreso) c'è da considerare che a Milano in certe zone andare in macchina è da suicidio (c'è pure l'ecopass che dissuade) quindi potrebbe capitarti di andare con i mezzi al luna park e vincere una coppia di pesci rossi.
    Per i pulcini non so… sarà una roba storica….

  2. Non mi stupirei molto se chi ha creato questi regolamenti non è un genio del male. Hai presente le R-A-C-C-O-M-A-N-D-A-Z-I-O-N-I? Mi sa che anche lì, come in altri posti, non vige solo la meritocrazia. Soprattutto nei cosidetti piani alti…E ci è andata ancora bene…

  3. Per carità, la gratuità dei bambini va benissimo. Ma non è che un gatto occupi più sdpazio di un bambino di 8 anni: magari si potrebbe far viaggiare gratis anche lui, via…

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