Le attività extrascolastiche: cronaca di una guerra non dichiarata

Se l'anno scorso ero assolutamente sicura del fatto che ogni attività sportiva pomeridiana fosse superflua quanto insostenibile, quest'anno titubo. Meryem vede tutti gli amichetti impegnati qui a là; le mamme della classe esortano, la tata fa pressing. In fondo si potrebbe anche fare. Esclusa la piscina, poco raggiungibile e francamente un po' scomoda d'inverno, io avevo optato per una molto decantata lezione di "gioco-danza", ubicata in una scuola dei paraggi. Ci vanno alcuni amichetti, è una sola volta a settimana e non richiede attrezzatura. Mi ero lavorata un po' Meryem, a cui l'idea piaceva, e mi preparavo, con molta calma, a prendere informazioni in merito. Ma avevo fatto i conti senza tata Silvana. Anche lei si è fatta un'idea, nel frattempo. Presso una parrocchia oratorio dove spesso lei e Meryem vanno a socializzare con i bambini del quartiere, c'è un corso di pattinaggio. Stessa location in cui io, seienne, andavo a spazzolare la pista a culate. Ah, il revival. E poi quest'anno ci sono i maestri del CONI (???). Un'occasione d'oro. Insomma, Silvana tifa per i pattini a rotelle. Misteriosamente Meryem, che l'anno scorso aveva giudicato l'attività "un po' noiosa", oggi sembra convinta che abbia il suo appeal. "E poi vedi, mamma, nel pattinaggio si fa anche danza". Questa, cara Guerrigliera, non è farina del tuo sacco, mi sa. I contro sono palesi: minimo due volte a settimana, pattini da acquistare, temibili saggi e, Dio non voglia, in futuro, anche gare in luoghi improbabili. Certo però che, a essere onesti, c'è anche qualche pro: trattasi (se le piacesse) di sport, serio e piuttosto bello; per me è stato una grande palestra di vita, perché mi faceva affrontare i miei limiti, mi ha insegnato l'autovalutazione e, soprattutto, mi ha insegnato a perdere. Ma soprattutto, cavoli, era una goduria. La sensazione del vento nei capelli mentre prendevo velocità, la soddisfazione di un atterraggio riuscito, il vortice delle trottole… senza essere una grande atleta, mi ha lasciato delle belle sensazioni. Silvana sarebbe felice. E io? Mah. Ancora titubo. Ho detto di informarsi, poi decideremo. Voi che dite?

9 thoughts on “Le attività extrascolastiche: cronaca di una guerra non dichiarata”

  1. pattinaggio.

    lo so, lo so, il terrore dell'agonismo etc etc ma io . che facevo nuoto sincronizzato (agonistica x 4 anni) e non ero certo una campionessa ne ho ricevuto tanto ma tanto che mi auguro che anche x i miei figli ci sia uno sport del cuore…. prima arriva prima ci si sperimenta!

    buone scelte.
    silvietta

  2. Quando dicono loro che gli piace una cosa, la mia idea è che tocca farli provare, anche se devi comprarle i pattini, che male che va, ed essendo uno sport che tu hai fatto, anche se si stufa una qualche domenica al pattinaggio ce la porti semmai tu.

    Cambiare con una tua proposta, anche se ottima, per un tipetto come la Guerrigliera, ma per tutti i bambini in genere significa farli cominicare con una cosa che sanno di non aver scelto loro.
    Cominicate e vedete, che dirti? I pattini cercali magari usati, tanto per capire.

    Mammamsterdam

  3. pattinaggio. Senza alcun dubbio…
    Da ragazzina ho fatto per qualche anno pattinaggio su ghiaccio, ed è stato indubbiamente lo sport che ho amato di più (tra i pochi che ho fatto). Ed è proprio come dice Mammamsterdam: l'ho amato perché l'avevo scelto io.

  4. Uhmmmm… Ma non è presto per il pattinaggio? Non lo so, dico così per dire.
    Allora, vediamo pro e contro.
    Tata Silvana vuole il pattinaggio, quindi sarà felice di portarla lei, sempre (magari qualche sua amica ci porta i nipoti e a lei fa piacere aspettare in compagnia).
    Guerry pare orientata verso le ruote, quindi dovrebbe andare volentieri.
    È più faticoso della gioco-danza, quindi a sera sarà più stanca.
    Il pattinaggio è uno sport fico. La gioco-danza è un nulla.
    Ora i contro: se usano da subito i pattini bianchi ti costa un botto, ma un’occhio a ebay lo darei. (Se va bene qualsiasi pattino, anche in linea, fai un fischio). E se si stufa ti restano sul groppone, ma, se del caso, ritorna in auge ebay.
    E poi, argomento principale a favore del pattinaggio: io di questi tempi non contraddirei tata Silvana.

  5. A casa nostra c'è un po' la stessa diatriba. Amelia, esaltata e illusa dai piccoli successi al mare, vorrebbe fare nuoto. Io titubo per due motivi: uno, ho gran timore (fondato) che in piscina sarebbe tutta un'altra cosa (no oggi ho freddo, e asciugare benissimo i capelli, e comunque essere indietro rispetto ai bambini che fanno questo percorso da più tempo) e due, penso che si divertirebbe di più a fare le attività propedeutiche alla ginnastica ritmica.
    Certo, la piscina sarebbe dietro casa, mentre la palestra è un po' più lontana. Però proprio per questo provo con la palestra: al massimo, non mi costa niente ripiegare sul nuoto il prossimo quadrimestre o l'anno prossimo.

  6. Mia figlia, seienne, fa una prova di pattinaggio domani.E neppure io sono tanto convinta. Le ginocchia non saranno troppo sollecitate?. Mah? e per una quattrenne, non è un po’ presto?Martedì ne ho visto una in pista, (costretta peraltro dalla madre) col ciuccio in bocca!
    deb

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