La rabbia più grande

Non so se questo post valga o meno, per il blogstorming di GenitoriCrescono. Perché, onestamente, la Guerrigliera si arrabbia, urla strepita, fa i capricci. Ma la rabbia, quella vera, è tutta mia. Se guardo indietro mi pare che la rabbia sia stata mia fedele compagna da sempre. Da piccola, quando mi raccontano che quando mi arrabbiavo varamente riuscivo anche svenire. Da ragazza, quando mi mordevo le mani quasi a sangue (a volte lo faccio ancora). E, devo ammetterlo, anche da adulta: con stupore ripenso ai mille episodi in cui, specialmente con i familiari, ho perso il lume della ragione. Ho urlato per ore, ho vomitato veleno qua e là, cercando di dimostrare che no, calmarsi non era possibile. Ieri sera però notavo un fatto. Da quando mi arrabbio con mia figlia, sono costretta ad affrontare la cosa in modo del tutto diverso. Le volte che con lei ho perso il controllo (ce ne sono state), mi sono talmente spaventata che adesso, istintivamente, cerco di controllarmi. Arrabbiata, furiosa quanto prima: ma cerco di non urlare, di non trascendere, di prendermi una pausa anche io prima che sia troppo tardi. Sarà questo allenamento, o forse l'età che avanza, che mi ha portato a modificare molto anche il mio atteggiamento con gli adulti, persino con i familiari. Non è che mi arrabbi meno, anzi. Ma cerco di esternarlo in modo più controllato. Al limite di evitare lo scontro. E' meglio? Non lo so. La rabbia di prima, certo, spaventava gli altri. Era inadeguata, imbarazzante, completamente ingiustificabile. Ma era liberatoria. Dopo una sfuriata riuscivo a non avere nessun rancore, davvero. Magari poi i rapporti si rompevano lo stesso e passavo giorni oscillando tra il rimorso e la paura. Ma non lasciava altri strascichi in me. Finite le urla, per me la questione era chiusa. Ora davvero non potrei dire che sia così. La rabbia trattenuta si trasforma in tristezza, e la tristezza in risentimento. Ho la sensazione che questa rabbia stemperata in evitamenti e in distanze sia molto più pericolosa dei miei sanguigni scoppi giovanili. Avete presente il duello tra Maga Magò e Mago Merlino ne La spada nella roccia? Non più draghi che sputano fuoco, ma piccoli microbi, molto più letali.

Questo post partecipa al blogstorming

5 thoughts on “La rabbia più grande”

  1. Concordo. Anche per me è cosi'. Da adulta ho imparato a trattenere la mia rabbia ma sono più infelice, insoddisfatta e soprattutto più sola.
    Ciao
    Linda

  2. Io invece la rabbia difficilmente la trattengo, però ugualmente quando perdo le staffe non mi sento per nulla liberata, anzi sono offesa con me stessa per non essermi trattenuta. Vedi, è proprio vero, chi non ha il pane… Un abbraccio e buon week end

  3. La rabbia mi appartiene da sempre e in questo periodo si esprime nella sua massima forza. E con i bambini, è vero, abbiamo delle responsabilità diverse.

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