Il viaggio in Danimarca – una carrellata

Non so da dove cominciare. Il viaggio che abbiamo vinto grazie al concorso di Piccolini Barilla superava talmente le nostre aspettative che non riuscivamo neanche a figurarcelo. Ho tentato, come è nella mia natura, di pianificare a botta di guida Lonely Planet, ma alla fine ho finito per affidarmi ai saggi consigli della gentilissima signora Ghita di VisitDenmark, che nei giorni precedenti alla partenza ha dimostrato un’efficienza e una cortesia che mi hanno lasciato senza parole. Ho fatto bene, decisamente.
Il premio prevedeva un soggiorno in una casa vacanza del resort Lalandia di Billund (non posso guardare le foto del sito senza provare un’ondata di nostalgia), dove arriva un volo diretto Ryanair da Ciampino, con accesso illimitato alle strutture Aquadome e Monky Tonky Land; accesso illimitato a Legoland, che si trova lì accanto; tre giorni di noleggio di una macchina per visitare i dintorni. Il tutto per un totale di sette notti. Una vacanza così è assolutamente ideale per una famiglia con bambini. Meryem, 5 anni, era praticamente il target ideale di Lalandia, che è attrezzatissima del resto anche per neonati (ci tornerò su). Legoland è molto fruibile anche da bambini più grandi (e dagli adulti, aggiungerei…), ma Meryem ha trovato abbondantemente pane peri suoi denti.
Oggi comincio a dirvi come abbiamo organizzato il tempo e dove siamo andati, nei prossimi post mi soffermerò più dettagliatamente su alcuni aspetti e considerazioni che sono nate dal viaggio. Si arriva di mattina i buon ora (il volo da Ciampino è all’alba). Dato che si può prendere possesso della casa solo alle 15, la struttura prevede che si possa ottenere comunque un accesso provvisorio (i mitici braccialetti, che io e Meryem ad oggi non abbiamo cuore di toglierci…) al parco acquatico o al parco giochi Monky Tonky Land per ingannare l’attesa. Abbiamo optato per quest’ultimo, anche se con il senno del poi direi che le possibilità di relax per adulti all’Aquadome sono maggiori (posto però che si riesca a “neutralizzare” l’incontenibile entusiasmo dei bambini…). Monky Tonky Land è una struttura pensata interamente per il gioco libero dei bambini, anche piccoli. Gradi strutture fantasiose su cui arrampicarsi (tutte made in Italy, peraltro), giochi semplici ma ingegnosi, lego maxi e palline a disposizione, canestri per il basket, scivoli tipo gonfiabili. C’è anche una vicinissima caffetteria, con tavolini da cui gli adulti volendo possono dare un’occhiata ai figli standosene comodamente seduti a sorseggiare una bibita.
Le case vacanze, come ha notato qualcuno, sembrano un set dell’Ikea. Spaziosissime (l’unità minima può ospitare una coppia con due bambini e un neonato), attrezzatissime con forno a microonde e elettrico, fornelli a induzione, lavatrice, asciugatrice, seggiolone, lettino, pentole, thermos, piatti e stoviglie di ogni genere, tv con programmi in inglese, in tedesco, in svedese e in danese (i film sono spesso in lingua originale con sottotitoli, per cui ci siamo beccati giusto all’arrivo un godibile Montalbano e, un altro giorno, un film con Raul Bova), riscaldamento, etc. Il consumo di elettricità, riscaldamento e acqua si paga a parte (anche se noi lo avevamo incluso) e si può controllare comodamente dalla tv con una funzione tipo televideo. Fuori, una veranda e tante altre casette simili immerse in un prato verdissimo, costellate di piccole aree gioco.

Veniamo ora al nostro programma settimanale. Domenica: ambientamento, Monky Tonky Land, spesa al supermercato, giretto per Lalandia. Lunedì: Legoland! Dall’apertura alla chiusura (10-18). Martedì: prima gita, Aarhus. Visita a Den Gamble By, la “città vecchia”,
uno specialissimo museo all’aria aperta Io ci avrei voluto anche infilare un museo una passeggiata naturalistica, ma il tempo era obiettivamente insufficiente e le mete poco appetibili per Meryem. Diciamo che dovevo ancora realizzare che non ero una turista single come un tempo… Passaggio rapido alla zona dei laghi. Mercoledì: Odense, la città di Andersen. Abbiamo passato la maggior parte del tempo all’indimenticabile centro per bambini Børnekulturhuset Fyrtøjet, su cui tornerò più approfonditamente; pomeriggio allo splendido castello di Egeskov, meta assolutamente imperdibile sia per il castello in sé che per l’incredibile parco. Giovedì: Ribe, Vikinge Center. Purtroppo la pioggia ci ha limitato un po’, ma visto che l’abbiamo avuta solo per mezza giornata, direi che non è proprio il caso di lamentarsi! Venerdì e sabato: Aquadome a volontà, ulteriore giretto a Legoland, piccoli acquisti. Domenica, sigh, partenza.

Un viaggio assolutamente consigliato, un regalo da farsi almeno una volta mentre si hanno figli piccoli. A noi per fortuna il regalo lo hanno fatto, perché i prezzi sono abbastanza proibitivi. Però, considerato che i soldi spesso si spendono in molte sciocchezze, mi sento sinceramente di dire che questa è una vacanza che assicura relax, divertimento e molte esperienze costruttive e interessanti a voi e ai vostri figli (oserei dire educative, anche per noi adulti in quanto cittadini d’Europa…). Ma ne riparleremo, state certi. Intanto grazie ancora a tutti quelli che hanno votato la nostra foto al concorso, contribuendo a darci questa opportunità. Come si direbbe a Billund… TAK!

2 thoughts on “Il viaggio in Danimarca – una carrellata”

  1. Fantastico e adesso aspetto il seguito. Mi sa che alla prossima discesa in Italia ne approfitto e ci fermiamo al quello in Germania, una volta ci abbiamo pernottato vicinissimo e da allora ci stiamo pensando.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...