Aiuto

Sono giorni convulsi, al lavoro, e se da un lato amo quella sensazione di cervello sovraccarico che mi fa sentire efficiente e viva, dall’altro finisco per essere distratta e nervosa nelle incombenze più quotidiane. Due giorni fa, a metà di una mattinata intensa, decido di prendermi la solita breve pausa caffè. Afferro il telefono e getto un’occhiata distratta al display. Visualizzo il nome di mia madre e l’oggetto del suo messaggio: “Aiuto”.

Mia madre ha compiuto 88 anni. E’ arzilla e relativamente in buona salute, ma la scorsa primavera ha avuto un ricovero d’urgenza. Vive sola. Tutto ciò per dire che mi sono presa un mezzo infarto. Ecco là. mi sono detta, me ne sto qui nel mio bunker assorta in questioni di lavoro e magari lei mi stava chiedendo aiuto un’ora fa, o magari di più. Che razza di persona sono. 

Ancora in preda all’ansia, si comincia però a far strada un barlume di consapevolezza nella mia mente confusa. Sì, ok, ma perché lo visualizzo così? Mica è una chiamata persa. E neppure un sms. Mia madre non usa what’s up. E allora che cos’è? Elementare, Watson. Una mail. Ora: se una persona si sente male all’improvviso, ti pare che si mette a scrivere una mail, tanto più che lei è solita farlo dal computer e non dal cellulare (sì, lei è solita mandarmi mail, molto più assiduamente di molte altre persone che frequento). 

Il livello d’ansia cala un po’, mentre apro il messaggio, che recitava, testualmente:

“Cara Chiara, siccome stiamo per riprendere la lettura della Bibbia, mi sono procurata il testo di Rashi sul Deuteronomio. Soltanto che mi imbatto in termini di cui ho dimenticato il significato esatto. Potresti suggerirmeli? peshat, midrash, aggadah. Grazie. A presto. Mamma”

Ora ditemi, onestamente: come pretendo di avere una vita normale, o addirittura di essere una persona normale? Vi rendete conto, sì, di quale storia familiare ho alle spalle e non solo? E vi prego di notare che mia madre, dei miei genitori, era decisamente la più equilibrata e “ordinaria”.

6 thoughts on “Aiuto”

  1. Mia madre, che di anni ne ha 78, non sa nemmeno inviare SMS, figuriamoci le e-mail. In compenso se dimentico dei termini in ebraico faccio riferimento alla sua grande memoria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...