Inutile piangere…


Ho tirato troppo la corda e alla fine si è spezzata. Vabbé, si potrebbe anche dire che prima o poi doveva succedere. Non sono mai stata brava a tenermi in equilibrio. Mi dispiace se, come immagino, con il mio comportamento ho ferito e offeso una persona a cui sono affezionata e che apprezzo. Mi sono scusata, ma con la consapevolezza di non avere grandi giustificazioni e che quindi non mi verranno date. Mi fa pensare il fatto di essermi comportata così, ma allo stesso tempo so di avere un motivo. Non nobile, certo. Ma cosa fatta capo ha. Amaro in bocca.


Trovato in giro. Un buon modo per far passare l’ultima mezzora di ufficio…

 

L’ULTIMA VOLTA CHE HAI..

Sorriso? oggi in ufficio con Berardino e Donatella (colleghi).
Riso? Idem
Pianto? Stanotte, pensando a papà.
Ballato? Un secolo fa! In cucina con Nizam.
Stata sarcastica? Ieri pomeriggio.
Baciato qualcuno? Ieri sera.
Parlato con un ex? Non mi ricordo bene. Mesi fa.
Guardato il tuo film preferito? Non saprei.
 
UN’ULTIMA COSA PER TUTTO…

Ultimo libro letto: Neve, di Orhan Pamuk
Ultimo film visto: Un maggiolino tutto matto
Ultima canzone sentita: Musica di sottofondo… Seriamente forse Nebraska.
Ultima cosa bevuta: resto di Sprite sgasata
Ultima doccia: ieri
Ultima cosa mangiata: un pezzo di pizza peperoni e salsiccia
 
MA TU…

Fumi? no.
Ti droghi? assolutamente no
Fai sesso? Per fortuna al momento sì…
Hai un ragazzo/a? Direi di sì!
Dormi con animali di peluche? No
Vivi il momento? Ci provo, ma non ci riesco tanto
Hai un sogno ricorrente?  è un pò che nn mi capita.
Suoni uno strumento? Poco e male chitarra e clarinetto
Credi che ci sia vita su altri pianeti? Perché no?
Ricordi il tuo primo amore? Abbastanza, ma sono andata migliorando, grazie a Dio!
Lo ami ancora? No!.
Leggi il giornale? A volte
Credi nei miracoli? Non li escludo…
Credi di essere tollerante? Ci provo
Consideri l’amore un errore? No!
Ti piace il sapore dell’alcool? Dipende.
Hai una caramella preferita? No, al momento no.
Credi nell’astrologia? Per scherzo.
Credi nella magia? Tendenzialmente no.
Credi in Dio? Sì.
Vai in chiesa? A volte.
Porti cappelli? Poco
Hai piercings? No
Hai tatuaggi? No
Odi te stesso? No, odiarmi proprio no!!
Hai un’ossessione? Non esattamente
Hai una cotta segreta? Non segreta!!
Collezioni niente? Ora no
Ti piace la tua calligrafia? Abbastanza
Hai un migliore amico/a? Non uno, forse due o tre a fasi alterne.
Speri nelle stelle cadenti? Non ne vedo una da tempo.
Hai brutte abitudini? Varie.
 
IO…

Io vedo –  a volte un po’ sfuocato
Io voglio –  troppo e subito
Io ho –  più  di quanto penso.
Io spero – di riuscire a tranquillizzarmi un po’
Io odio – fare brutte figure
Io ho paura – della solitudine.
Mi sento triste quando – penso a quante cose non riesco a fare.
Mi sento felice quando – mi sento amata.
Io ascolto – abbastanza
Io annuso – con piacere
Io cerco – di fare del mio meglio
Io rimpiango – alcune scelte fatte a suo tempo
Io sono – io
Io sempre – sono diretta
Io non sono – diplomatica!
Io credo –  nella serietà e nell’impegno
Io ballo – quasi solo danze israeliane
Io canto – quando sono sola
Io litigo – spesso, ma ora un po’ meno.
Io scrivo – non bene come vorrei
Io vinco – solo quando meno me lo aspetto (o quasi)
Io confondo – la stiam con l’amicizia
Io ho bisogno –  di qualcuno che si prenda cura di me!


Non si può mai stare tranquilli. Quando riuscirò a fare una vita sola? A tornare a casa dal lavoro sapendo che ora ho del tempo libero da doveri da dedicare a me stessa? A non vedere scadenze affastellarsi senza logica? Non è vero che non c’è alternativa a questa follia. Sono io che non mollo niente.

Suole umide


Mi sento addosso una grande stanchezza. Avete presente quando piove e le suole delle scarpe si bagnano? Inesorabilmente un senso freddo di bagnato risale dai piedi a tutte le ossa, una per una. Così è il senso di scoraggiamento.

Strano Capodanno


Strano Capodanno. Mio padre se n’è andato esattamente dieci minuti prima delle due dell’alba del primo gennaio, mentre fuori ancora era festa per tutti (o quasi). Era una vita che non passavamo un Capodanno insieme, tutte e cinque le sorelle. I miei dicono sempre che così ci volevano: tutte diverse. E lo siamo, accidenti se lo siamo. Ora è troppo presto per rendermi conto. E’ stato tutto un turbine: le pratiche, il catalogo delle bare (ma a chi può essere venuto in mente di chiamare un modello di bara “Messalina”? Ebbene, così si chiamava. Come il gatto dell’infanzia a Reggio Calabria, è riuscita a interpretare mia madre), il funerale, la marea calda degli amici, il viaggio a Gorizia, la sepoltura. Ci sarà tempo per riordinare le idee.

Cosa vuoi di più dalla vita?


Forse dovrei piantarmela di essere così scettica. E smaltire un po’ di lavoro arretrato, invece di piangermi addosso. Che cosa voglio di più dalla vita? Lassù nei pressi di Amburgo, sotto una spessa coltre di neve, c’è qualcuno che mi pensa e forse addirittura si preoccupa per me. E compone frasi al futuro che hanno come soggetto “noi”. Oddio, non sarà proprio una promessa eterna, ma una parvenza di stabilità c’è, no?

Solita paura


Ancora una partenza, ancora una separazione. Un anno fa, esattamente, finiva tangibilmente il mio matrimonio, con tristissimi regali scambiati sotto un albero di plastica e il mio fatidico “Ora vai”, con cui forse per la prima volta mi rifiutavo di far finta di niente dopo lo strazio di mesi e mesi culminato nella sera della vigilia. Poi, una lunga risalita. Ma la paura di ritrovarmi in una situazione come quella non mi lascia mai. E così un comprensibile “ubi major…” è fonte di angoscia. Combatto con me stessa per non essere lagnosa.


Trovato sul blog di Rossella (http://rossellastra.splinder.com).

Le strane abitudini

Regolamento:
Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messagio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto"
(ammesso che accettino commenti) e ditegli di leggere il vostro. 

1) Quando mangio da sola, mi piace farlo direttamente dalla padella e possibilmente con il cucchiaino.
2) Quando vado in bagno devo leggere. Se non ho a portata di mano libri o riviste, vanno bene anche i foglietti dei medicinali o quello che sta scritto su shampo o bagnoschiuma.
3) Per strada qualche volta parlo da sola o canticchio. Se proprio sono su di giri, corro.
4) Cancello sempre i messaggi inviati dal cellulare, un attimo dopo averli scritti. In realtà generalmente cancello subito anche gli sms che mi arrivano.
5) Non ho nessun senso della distanza o della grandezza. Ad esempio non riesco lontanamente a immaginare "a occhio" quanti siano 20 cm o 5 km.

Passo la palla a chiunque legga…quindi, lasciate un commento così che possa leggere le vostre strane abitudini!

Nebbia fitta


Compleanno senza papà che mi tira le orecchie, con il pensiero che se solo avessi le palle di andare lì, in quella camera di ospedale, magari lo farebbe, ma chissà cos’altro direbbe e mi fa paura. Le ultime due volte mi ha sorriso e io lo so che dietro quella bestia di malattia c’è comunque lui che mi vuole bene. “Ci sono tante cose che non vediamo, ma ci sono lo stesso”, gli ho detto un sabato mattina, sabato scorso, sembra un secolo fa. “E’ proprio così”, mi ha risposto lui.  Cosa è giusto, cosa si deve, cosa si può, cosa è ragionevole, cosa è sano, cosa voglio, cosa mi manca, cosa mi aspetto e una valanga di altri cosa che mi riempiono gli occhi di lacrime.

Cammelli


“I camelli, frustrati, compiono migliaia di passi senza mostrare in alcun modo la fatica, poi all’improvviso si posano sulle ginocchia e muoiono; i cavalli, invece, si stancano poco a poco, sono sempre consapevoli delle loro capacità e del momento in cui potrebbero morire”.  da L’alchimista di Paolo Coelho
Così sono i cammelli? Chissà. Io – che ormai da 15 anni porto un cammello al collo – forse la fatica non la mostro, però la sento tutta e mi spaventa anche. Però finché posso tiro.