La guerra è guerra e Meryem questo weekend me l'ha dichiarata. Non le piace che il padre non ci sia mai.Ora, va detto che la cosa non garba neanche a me. Che capisco e condivido pienamente il suo desiderio/bisogno di prendersela con qualcuno perché le cose non vanno come lei vorrebbe. Ma mi piacerebbe tanto che se la prendesse con qualcun altro. Io mi posso solo limitare a ringhiare al signore antipatico che mi frega il posto sull'autobus. Lei, giustamente, non ha nessuna remora. Mi massacra. In quarantottore ha sfoggiato altrettanto stili diversi di capriccio, tutti altrettanto sfiancanti. Mette in atto ogni forma possibile di opposizione: verbale, fisica, passiva, attiva… Sono allo stremo. Solo ora che intravedo la fine di questo tour de force riesco, ravanando molto a fondo, a trovare qualche traccia residua di autoironia. Il colmo dell'assurdo l'abbiamo raggiunto nel pomeriggio. In un tragitto di quindici minuti scarsi, tra casa nostra e casa di mia sorella, il siparietto è stato completo. Ho dovuto ricorrere a ogni strumento di contenimento e contrasto, dalla mera lusinga (incluso gelato alla fragola, chiesto ossessivamente da lei, da cui ho poi dovuto pazientemente estrarre ogni singolo pezzetto di fragola) alla minaccia, al finto abbandono… Arrivati all'ultimo tratto di rettilineo, Meryem mi seguiva imbronciata, trascinando i piedi e fulminandomi da dietro il ciuccio (sì, il ciuccio: non fate osservazioni pedagogiche stasera, che potrei non apprezzarle a pieno). Passa una madre, con un bambino più o meno coetaneo del mio satanasso. Anche lui strillava tipo aquila scannata. Passandoci accanto, la collega mamma infelice sibila tra i denti: "La vedi, quella bimba com'è brava? Mica come te…". Ah, ah, ha. Io stavo giusto meditando pensieri del tipo: quello che non mi mangia il lavoro, lo divora questa belva; la mia vita non vale ormai la pena di essere vissuta; un tempo avevo interessi, qualche amico, alcuni hobbies… Lo so, non sono pensieri da dolce mammina. Già adesso li ho riappallottolati e riposti in fondo al cranio. Ma in quel momento erano gli unici di cui disponevo. Ed essere additata a modello proprio allora… Mi è venuta voglia di fermare la malcapitata e confessarle che no, anche la mia sa essere intollerabile quando vuole. E che sono sicura che il suo fanciullino innocente non arriverà mai, nella sua vita, alle strategie di distruzione fisica e psicologica che alla Guerrigliera vengono così naturali.

7 thoughts on “”

  1. Sarà stato il cambio d'ora…o la primavera…ma sono stati pensieri ricorrenti in tante famiglie in questi giorni. Sabato sera mescolavo lacrime e pensieri da mamma cattiva, pensando che del mio IO individuale è rimasto poco. E il mio IO collettivo è diviso tra brodi pannolini parenti capricci esigenze di tutti tranne le mie. E ho avuto anche la netta sensazione che se ne stiano abusando tutti di questa situazione.Ma oggi è lunedì inizia la settimana e che ci piaccia o no è meglio fare come hai fatto tu, riporre tutto in fondo al cranio!

  2. secondo me è l'età, poi passase riesci però non cedere che secondo me non aiuta (e non lo dico per il ciuccio eh, ma in generale sui capricci, che se in quel momento il ciuccio ti ha permesso di avere 1 minuto di tregua hai fatto solo bene a darglielo)

  3. se ti puo' consolare, ma non credo che lo fara', anche la mia sta attraversando la stessa identica fase. Oggi le e' arrivata pure una sculacciata, io che mai avrei voluto alzare le mani con lei, e le parole "resti dai nonni per sempre" "chiamo il collegio e ti ci porto" e simili sono volate a piu' non posso.E' che ci easuriscono, prendono i nostri punti deboli e letteralmente li sfracellano, incuranti, sembra, delle conseguenze psicologiche che poi lasciano a noi povere mamme….Ti capisco Chiara, vorrei qualcuno ci dicesse che poi passa…..

  4. ah, come ti capiscoquello che racconti è ordinaria amministrazione ormai da un anno e mezzo, e più si va avanti più peggioranon oso immaginare come sarà l'adolescenzaquando qualcuno mi dice "ma che bravo" non so se mettermi a ridere o proporgli di tenermelo un paio d'ore :Dtu continua a pensare che passerà, che prima o poi passerà davveroperò quando ho letto del ciuccio una cosa m'è venuta in mente: il prossimo che mi dice che dargli la tetta è una mia comodità e che con la tetta è tutto più facile, lo picchiobaciClaudia-cipi

  5. Facciamo cambio di figlia?Non per contraddirti, ma frequentemente penso che la mia e' piu' diavolo della tua!(Tieni duro… non sai come mi ha fatto passare questi ultimi quattro giorni…)

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