Scuola, ce la possiamo fare (forse)

Ci risiamo, la giostra è ripartita. Lotta impari contro l'orologio, la corsa a ostacoli degli imprevisti e probabilità della scuola (specie pubblica), la socializzazione semi-forzata con le altre mamme, le feste dei compagni, il fondo cassa. Dopo il primo giorno, oggi, sto cercando di non dare troppo peso a qualche piccolo incidente di percorso. Più d'uno, a dire il vero. Prima di tutto l'odioso scarto tra orario dichiarato (anche con appositi cartelli) e orario effettivo, più corto di un paio d'ore. Poi il mistero dei bagni, il cui uso sembra concesso con una parsimonia francamente eccessiva per dei bambini di 4-5 anni. Non riesco a liberarmi dalla spiacevole sensazione che si tenda al risparmio delle energie e dell'impegno, oltre che delle risorse economiche. Ma la cosa che più mi ha infastidito è stato uno scambio davvero poco felice con una delle due maestre, quella che ci conosce già da un anno (l'altra è cambiata). Si parlava del fatto che mia figlia, nonostante sia figlia di musulmano e comunque non battezzata, frequenta l'ora di religione. "Ah, ma allora il padre non è musulmano", commenta la maestra. Beh, veramente sì. "Che strano!!!", insiste lei. "E dire che loro sono così fanatici. Lui deve essere proprio l'eccezione". Ora. Soprassedendo sul fatto che se uno ha in mente un (pre)giudizio così sgradevole, potrebbe sempre tenerselo per sé, o almeno aspettare che mi allontani per spettegolarne con qualcun altra. Vogliamo parlare del fatto che questa maestra ci conosce da un anno? Che ha avuto modo di vedere con i suoi occhi che padre sia Nizam (unico aspetto che dovrebbe interessarle, per inciso)? Che caspita di frase è? Come le viene? Vabbè. Mi becco tutte le canzoncine interculturali del mondo e poi… 
Ma veniamo ad argomenti più frivoli. Mi preme segnalarvi come, del tutto involontariamente, ho acquistato diversi punti nella stima delle mamme monteverdine. Considerato quanti ne perdo durante l'anno scolastico, partire da un saldo positivo mi può solo avvantaggiare. Episodio 1: festa di compagna di scuola, Villa Pamphili. Una delle mamme, che scopro militante di sinistra, si adopera per raccogliere firme per il referendum. Va dichiarata la data di nascita. Scopro con una certa sorpresa che un buon gruppo di mamme è nata negli anni '60, sia pure verso la fine. "Eh, almeno la tua data di nascita inizia con il 7…", mi dice una. Non so come mi sia uscito, ma ho detto: "Per non parlare di Nizam, che ha una data di nascita che inizia per 8…". Siepe di sguardi, per dirla alla De André. Oooops. Il pensiero palpabile nell'aria era: "Ma come fa 'sta carampana, che dimostra molti anni più della sua età, ad aver acchiappato un giovinetto?". Ehm. Mi allontano con discrezione. Non mi ameranno più di prima, ma qualcuna scoprirà per me una sorta di rispetto. Oggi è seguito l'Episodio 2. Con l'entusiasmo alle stelle, dopo l'ufficio mi sono trascinata in palestra. Avrei preferito quasi qualunque cosa. Mentre pedalavo svogliatamente sulla cyclette mi casca l'occhio su una bambina che si aggira tra gli attrezzi. Mi sembra familiare. E infatti… "Ciao!", mi dice semisgomenta la mamma della bimba, compagna di Meryem. Fingo disinvoltura. Dovevo essere uno spettacolo raccapricciante, ma vabbè. Lei si sta informando per iscriversi. Mi assicura che mi chiamerà per chiedermi un parere. Si vedeva vistosamente che ero l'ultima persona che si aspettava di incontrare e non saprei darle torto. Ma ora sono diventata anche, nell'opinione delle mamme della classe, una che fa fitness. Ci rendiamo conto? Vi saprò dire se tutto ciò avrà una qualche influenza sulla mia vita sociale. 

8 pensieri riguardo “Scuola, ce la possiamo fare (forse)”

  1. Giasta obiezione, i papà. In realtà sulla scena della classe se ne affacciano solo due o tre. Ci farei sopra un post, se non fosse che temo che prima o poi qualcuno mi intercetti… 🙂

  2. Eh, i papà. Luca si occupa delle relazioni diplomatiche con la scuola, dato che io non ne ho le doti.
    Probabilmente le mamme pensano o che io sia una deficiente o che io sia molto in carriera…

  3. Signore, anche se non siete proprio delle public relation women, impegnatevi. le relazioni tra mamme sono fondamentali Lo dico perchè dopo tre anni di lavoro socialmente utile per mia figlia alla materna, ora ne sto cogliendo i frutti. Sapevatelo!Comunque, la maestra di Meryem rimane proprio una cafona e bisognerebbe farglielo sapere.deb

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