Peppa è già parte della nostra vita (ahimè)

L’ultimo pacco della Universal conteneva una incredibile borsa dell’acqua calda a forma di stivale e un dvd dell’Universal Miniclub con 10 episodi di Peppa Pig. Sospiro. Peppa Pig è una vecchia conoscenza per Meryem e me. Abbiamo visto e rivisto episodi su Rai Yoyo e persino su Youtube (in varie lingue). Vi offro una breve rassegna delle principali influenze che il porcellino britannico ha sulle nostre vite:

1) Saltare su e giù nelle pozzanghere di fango. Per fortuna è sempre chiaro, anche dai cartoni, che è necessario indossare stivali di gomma per dedicarsi a questo divertimento che, a detta della famiglia Pig, piace a proprio a tutto. Certo che poi, quando per caso si trova a indossarli, nulla la trattiene… (ma ci sono blogger più celebri di me che hanno lo stesso problema).

2) L’uovo alla coque. Meryem dopo averlo visto mangiare da Peppa e George lo pretende. Mi ha detto bene. Già le frittelle attaccate sul soffitto mi avrebbero messo maggiormente in difficoltà.

3) La canzoncina della stella polare. Mi perseguita da quasi due anni. “Luccica, luccica…”. Non c’è verso di trovarsi in macchina, in tram o a piedi al calar delle tenebre senza che la Guerrigliera parta a squarciagola con questa melodia fortemente evocativa.

Probabilmente ci sono altri elementi, che ora rimuovo. Io invece, tutte le volte che mi trovo davanti a un cartone di Pepa Pig, mi chiedo: ma la signora Coniglio è una persona così inaffidabile da perdere il lavoro a ogni episodio? Il suo caso andrebbe segnalato al sindacato. L’ho vista vendere gelati, fare la bigliettaia al museo, vendere palloncini, fare la truccabimbi alle feste (ma sa fare solo il trucco da tigre, qui forse si capisce che sia stata defenestrata), guidare treni e pullman per le gite scolastiche, fare la pompiera volontaria, persino gestire uno sfasciacarrozze. Alla faccia della flessibilità. Gli altri personaggi, viceversa, sembrano avere dei posti fissi: il signor Zebra fa il postino, nonno Cane guida il carroattrezzi, il signor Volpe fa il piazzista porta a porta (vabbè, lui è piuttosto un libero imprenditore, diciamo). Il signor Pig lavora in ufficio, mentre la signora Pig, mamma moderna, lavora da casa con il computer. Non si capisce bene che tipo di telelavoro sia: apparentemente scrive lettere e poi le stampa faticosamente con una stampante a aghi (l’unica rimasta sulla terra, probabilmente) che fa un chiasso indiavolato. Mandare una mail no?

Ma sto divagando. Meryem ha salutato con entusiasmo la sua amichetta storica. Chissà che faccia farà quando vedrà lo stivale del Gatto con gli Stivali, che per ora ho lasciato in ufficio.

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