Un lusso

Come lo dice bene, Barbara: anche l’indicibile fatica del quotidiano merita di essere raccontata. Io, a differenza di lei, la racconto pure troppo. Sono abbastanza lamentosa, trovo. Certo che “i momenti più neri, più bui, quelli che cambiano per sempre una vita” alla fine non li racconto nemmeno io. Qualcuno ce l’ho nelle bozze, ma scelgo sempre di non postarlo. Ma non divaghiamo.

Poi oggi ho letto un altro post, questo. C’entra molto con il regalo, il lusso, che ho deciso di concedermi domani. Contro l’indicibile fatica del quotidiano, contro la routine che a volte mi fa dimenticare che, di fondo, credo nel mio lavoro e lo amo, domani mi sono presa una giornata per raccontare a un gruppo di amiche cosa significa per me (e per altri, qui a Roma) l’impegno per i rifugiati. A prescindere da come andrà (vi racconterò anche questo, poi), volevo intanto dirvi che sono tanto felice che abbiano accettato il mio invito. Ho rimuginato per molti mesi sull’opportunità di farlo, un invito così. Ci penso dal Momcamp 2011 di Milano, quando per la prima volta avevo provato a raccontare perché mi pare importante, anche per un genitore, prendere confidenza con esperienze di impegno sociale, chiamiamole così. Pensa che ti pensa, pondera che ti pondera, a un certo punto mi sono decisa e, non senza una certa sorpresa, ho trovato un certo numero di persone disposte a regalare un sabato (merce rara e preziosa per chi lavora!) a me e alla mia idea.

Potrei scrivere molto altro, che mi riporterebbe alla gratitudine che provo per queste relazioni in rete, che sono tutto meno che virtuali e che prendono vie e intrecci inaspettati e mi fanno respirare anche quando mi  pare che manchi l’aria. Certe volte mi rammarico del fatto che la mia vita sia così riluttante rispetto all’incanalarsi su un binario tranquillo, prevedibile, sicuro. Ma per giustizia devo dire che mi dà anche tanto, questa mia vita strampalata. Ad esempio l’opportunità di una giornata come quella di domani.

6 thoughts on “Un lusso”

  1. Questa mattina, sottraendo del tempo ad un sacco di altre cose (che poi hanno richiesto corse ancora più veloci, ma non importa…) per rivedere una cara amica che passava da Milano, ho fatto un pensiero analogo e, sull’onda di quello, anch’io ho guardato come ad un lusso all’idea di salire su quel treno domani, alla faccia della frenesia di queste settimane.
    Un onore per me ricevere il tuo invito. A prestissimo.

  2. solo a me non dici niente? Lo so, sarebbe impossibile, ma pensaci e soprattutto dimmi bene dopo cos’ è e che avete fatto. non ci socrdiamo che io vorrei mettere un blogger cafè a Pi`¨libri pi`¨liberi (e che Exorma ha in catalogo “Il gusto del volontariato”)

  3. Spezzare l’indicibile fatica del quotidiano con un incontro fra amiche, per parlare di impegno sociale, trovo sia un’idea magnifica. Cercare significati e persone significative nella propria vita è cercare una ricchezza che abbiamo a disposizione, e sfruttarla.
    Spero che questo incontro sia di ispirazione e porti buoni frutti (di cui sono certa beneficerò da queste pagine).
    Grazie!!!

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