Perché non mi convince il Movimento 5 Stelle

Ho avuto l’opportunità di incontrare Patrizia, blogger e ora convinta sostenitrice e attivista del Movimento 5 Stelle a Brescia. Pochi giorni fa, sul suo blog, patrizia ha dedicato un post di risposta alle critiche aspre mosse da Gad Lerner a Grillo sulla rivista Vanity Fair.

Non conosco a fondo Patrizia, ma la stimo per il suo impegno sincero e serio, per la sua palese buona fede e per la voglia, dimostrata più volte e anche in questa occasione, di non sottrarsi al dibattito. Per questo motivo credo che non me ne vorrà se traggo spunto dal suo post, ma soprattutto dalla discussione nata nei commenti, per mettere a fuoco cos’è che non mi convince affatto di un Movimento che può vantare certamente molte adesioni di valore sui territori.

Io non ho mai fatto mistero di non condividere affatto molti dei messaggi di Grillo, sia nei toni che nei contenuti. Ovviamente, facendo il mestiere che faccio, trovai particolarmente irritante nella sua arroganza il post sul suo blog in cui si argomentava lapidariamente che “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali” (a commento della campagna L’Italia sono anch’io e della proposta di riforma della legge della cittadinanza, sottoscritta da centinaia di migliaia di cittadini). Ma più ancora non mi convince il livore come metodo di cambiamento. La violenza, che comincia dal linguaggio. Le parole sono importanti (me lo ricordava giusto oggi questa bellissima campagna di comunicazione).

Che ha a che fare questo con l’impegno di tante persone come Patrizia? “Le sparate di Grillo spesso ci mettono in difficoltà”, scrive anche lei. “Ma, con molta concretezza, ti dico e vi dico: è davvero fondamentale spaccarci adesso? O possiamo restare uniti per l’obiettivo comune? Stiamo provando una missione quasi impossibile….portare cittadini onesti nelle istituzioni. Possiamo focalizzarci sull’obiettivo? E’ più importante avere ragione e imporre la propria visione delle cose o raggiungere l’obiettivo?”

E, più precisamente: “se non fosse per Grillo che ci ha incoraggiato e dato uno strumento, il M5S non esisterebbe. Tanti consiglieri onesti non starebbero portando trasparenza nelle istituzioni. Nessuno avrebbe pensato a introdurre una legge che taglia fuori dal Parlamento i condannati. Io non amo i suoi modi. Non me ne sento affatto suddita. Ma sto nel suo Movimento, che lui ha finanziato e reso possibile, e di cui si è fatto garante”. E, a chi suggeriva che i movimenti di rappresentanza dei cittadini che sono nati su tanti territori dovrebbero iniziare a emanciparsi da un personaggio così ingombrante, risponde con un sano pragmatismo: “Bene. Lo paghi tu un portale di discussione da centinaia di milioni? Lo finanzi tu lo staff? Vai tu a fare gli spettacoli? Riempi tu le piazze? Va bene le proposte alternative, però concrete…”.

Ringrazio di cuore Patrizia, perché ha ragione. Credo che sia vero che nessuno degli esistenti partiti avrebbe dato la possibilità ai cittadini di esprimersi in una partecipazione diretta e attiva come quella del Movimento. Purtroppo. Eppure non riesco a non trovare molto pericolosa la dinamica per cui si è leali al buon padrone/mecenate, anche se non si condivide del tutto cosa dice e come lo dice, perché comunque permette di fare una bella e significativa esperienza politica. Siamo davvero sicuri che l’intento sia solo, puramente, lasciar spazio all’impegno spontaneo di cittadini che non trovavano adeguata rappresentanza? Io, istintivamente, diffido. E non perché difenda a spada tratta l’apparato esistente, che mi pare continui a fare una ben misera figura rispetto alle esigenze di governo di un Paese come l’Italia. Ma piuttosto perché non mi sembra che le scorciatoie possano davvero pagare. Se si deve ripartire dal basso, lo si dovrebbe fare con sobrietà, senza dipendere da un finanziatore privato unico. “Ma così non si partecipa nemmeno”, mi si dirà. Possibile. Ma io temo la fretta di costruire un partito di largo consenso senza un ragionamento serio sui contenuti condivisi, sul terreno comune positivo che aggrega le persone. Positivo, si badi bene: “questa politica ci fa schifo” è un contenuto efficace, ma non sufficiente.

Io l’argomento che quel che Grillo dice non è tanto rilevante lo accetto fino a un certo punto, finché è lui a pagare tutto. Specialmente se poi è soprattutto lui, il suo carisma, i suoi mezzi, a “riempire le piazze”. “A me più che la libertà degli individui di fare sempre e comunque quel cavolo che gli pare, preoccupano le figure di cacca che fa il Movimento e la perdita di consensi ogni volta che qualche pollo si fa lapidare in diretta”, aggiunge Patrizia a proposito del discusso caso della Salsi in tv. Io credo che sia normale che il Movimento possa peccare di ingenuità, proprio perché la costruzione di contenuti e competenze è stata, a mio avviso, forzatamente accelerata. Perché non costruire prima una competenza solida di politica amministrativa locale e solo poi lanciarsi nell’arena politica nazionale? Spero di sbagliarmi, ma non vorrei scoprire, di qui a qualche anno, che si è strumentalizzato l’impegno e la professionalità di tanti seri cittadini per finalità meramente personalistiche.

17 thoughts on “Perché non mi convince il Movimento 5 Stelle”

  1. Ti ricordo, inoltre, che questa storia di dare spazio ai cittadini onesti e “infiltrarli” nelle istituzioni era già stata usata a suo tempo dalla Lega e poi da Berlusconi. È un ritornello efficace, perché noi italiani percepiamo le istituzioni come corrotte da troppo tempo.
    Ma, al di là dell’impegno di persone come Patrizia, che comunque ho incontrato anche all’interno del PD, non mi piace proprio nulla di Grillo. Ripeto, anche la Lega ha cominciato con l’antipolitica.
    Io non voglio votare l’antipolitica: voglio votare per una politica sana.

  2. e pure io concordo. Il populismo è sempre unos trumento pericoloso. E poi la gente onesta nel partito era anche un impegno di Di Pietro o sbaglio? Il fatto che uno sia onesto non ne fa una persona comeptente, il fatto che un onesto non possa neanche dire come la pensa o andare in TV a psiegare perchè quello che fa fa bene, non lo capisco. E gli urli, le minacce, l’ odio, la xenofobia, il sessimo e ce ne potrei aggiungere un’ altra ventina sono da sempre caratteristiche di Grillo. Come le puttanate. Vi ricordate quando ha fatto interi spettacoli col motore che funzionava ad acqua e profumava di pino che oslo le multinazionali del petrolio, cattivone, non volevano far sviluppare? Dove sta sto motore?

  3. ah, come siamo in sintonia su questo Chiara. Ti diro’ di piu’, io trovo estremamente deludente e anche incoerente che un movimento “nuovo” sia cosi’ tanto “vecchio” nella sostanza. Perche’ se Patrizia (mi spiace commentare qui e non da lei, spero che venga a partecipare) dice che “se non fosse per Grillo che ci ha incoraggiato e dato uno strumento, il M5S non esisterebbe. Tanti consiglieri onesti non starebbero portando trasparenza nelle istituzioni.” allora proprio non ci siamo, allora dove sta il “nuovo”? Stiamo dicendo che, ancora una volta, ci vuole il capo carismatico e, soprattutto, co’ i soldi (ma come chi mantiene un portale da centinaia di milioni? che cavolo di discorsi sono questi? Proprio in questo momento storico mi stai a parlare di come mantenere un portale? Se si vuole si fa, collettivamente, come tutte le cose che sono nate per contributi volontari di chi ci ha messo content in rete) senno’ nessuno si muove? Beh non ci vedo niente di “nuovo”in tutto cio’.

  4. Pienamente d’accordo con ciò che scrivi e anche con le riflessioni aggiunte dalle commentatrici. In particolare, condivido l’affermazione di mammamsterdam che l’onestà non basta per fare anche la competenza. Inoltre non mi convince la retorica del “nuovo” a tutti i costi: anche la Lega e Berlusconi erano nuovi, anche Hitler e Mussolini….
    E poi non si può fare a meno di pensare che dietro c’è pure quella figura a dir poco inquietante di Casaleggio che ha una visione delirante del futuro (se ci crede davvero).

  5. Voi raccontate quello che dice la televisione, quello che i politici DEL PASSATO raccontano perchè hanno paura di perdere il posto. Beppe Grillo ci ha messo il sito, ha fatto incontrare i cittadini con idee comuni. Lui nel partito non c’entra, non decide chi far eleggere, non fa il PADRONE. Bensì il Garante. Lasciare fuori dalle candidature chi si è iscritto negli ultimi mesi è una cosa saggia. In quanti proveranno a salire sul carro del (quasi) vincitore! In quante organizzazioni criminali cercheranno di infiltrarsi nel Movimento non trovando più potere nei partiti vecchi!

    –> Vorrei ricordare che la storia del FINANZIATORE UNICO, da Lei citata, non è corretta. Lui si, riempie le piazze, fa gli spettacoli ma i Movimenti delle varie città, regioni, hanno raccolto fondi da sempre, cercando donazioni. Da Grillo di soldi non ne hanno visti! Li hanno raccolti dalla gente che credeva in un futuro migliore, le campagne elettorali di questi anni sono state autofinanziate, INFORMATEVI PER CREDERE.

    –> Lei scrive ” “questa politica ci fa schifo” è un contenuto efficace, ma non sufficiente.” Le lascio un link, con il programma del Movimento che è on-line da oltre 2 anni, ma in televisione guai a parlarne. Se Lei avesse 10 minuti da dedicare alla lettura non se ne pentirebbe. http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    –> “Forse l’onesta non fa la competenza” Scusatemi, quelli che sono dentro ora sono competenti?

    Concludo dicendo che Grillo probabilmente sbaglia nei toni e in alcune sue piazzate.
    Ma La invito a ragionare sulle idee, sulle proposte e sui candidati, non su Grillo. Cosa che noi Italiani non siamo più abituati a fare, perchè di programmi elettorali non se ne parla ormai da troppo tempo.
    Invito altresì le altre persone che hanno commentato a informarsi e andare a vedere in faccia i candidati, non Grillo. Andare a vedere le idee che hanno nei comuni, che gli altri partiti non avranno neanche tra 50 anni.

    1. Caro Giovanni, grazie del commento. Io sto cercando di non limitarmi a quello che dice la televisione, che peraltro vedo molto poco. Noterai infatti che prendo spunto soprattutto da quanto ho appreso da un altro blog. Se sono informazioni scorrette, sono ben lieta di correggerle: in particolare, sul finanziatore unico o quantomeno prevalente riportavo le affermazioni di Patrizia, da cui ero portata a credere che in effetti il sostegno economico (ma anche di immagine) di Grillo fosse sostanziale per l’esistenza stessa del Movimento.
      Confermo la mia stima per la sostanza dei programmi, specialmente a livello locale. Quello che ponevo era piuttosto un problema di metodo: non mi pare che il Movimento 5 Stelle al momento possa davvero prescindere da quello che Grillo dice e fa. Non mi piace sentirmi rispondere da un attivista 5 Stelle “vabbè, ma che c’entra, quello è solo Grillo”. Se un Garante è tale, le sue manifestazioni pubbliche dovrebbero essere coerenti con i contenuti e con lo stile che il Movimento adotta. Sulla competenza non posso rispondere, perché non era un problema sollevato da me.

    2. Dopo aver riletto, con calma, il programma che mi indichi, confermo che lo trovo abbastanza puntuale e dettagliato negli aspetti locali (spazio biciclette nei cortili condominiali…), quando piuttosto vago e impreciso in altri temi di rilevanza nazionale. Scusami se, per la mia professione e per la mia storia personale, insisto: immigrazione e cittadinanza sono due temi di rilievo per il governo di un Paese, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista economico. L’unico punto che si riferisce a questo tema, nel programma da te linkato, recita (nella rezione Istruzione): “Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)”. Mi pare un po’ vago. Come si relazione questo con gli obblighi previsti dall’Accordo di Integrazione? Che senso ha la parentesi, visto che la cittadinanza – e prima di essa la carta di soggiorno – non si può neanche richiedere senza un’attestazione ufficiale della già raggiunta conoscenza della lingua a livello A2? E chi farebbe questi corsi gratuiti? Con quali risorse? E’ chiaro che nel programma si scelgono solo alcuni ambiti, in cui si concentrano gli interessi e le competenze dei membri del Movimento. Ma un programma di politica nazionale con lacune così per me non è convincente.

  6. Scusate se mi intrometto.
    Ma perchè non date un’alternativa?
    su questo sono curioso come la pensate.
    io credo che tra PD-PDL-API-SEL-UDC-LEGA- FLI .. ECC. ECC.. non ci sia più nessuno che possa rappresentare.
    ciao

    1. Cara Lory, buona obiezione. Io la sto cercando una alternativa. Se ti dicessi che al momento la vedo, mentirei. Non mi dispiacciono qui a Roma alcune iniziative di politica territoriale di SEL. Trovo però che a livello nazionale il discorso sia molto più sconfortante. Mi pare che manchi una reale credibilità e una ampiezza di prospettive adeguata alle questioni del Paese.

  7. volendo badare ai fatti, e solo ai fatti, è proprio il programma a non essere convincente, proposte vaghe, ambigue, fantasiose, incostituzionali quando non semplicemente ingenue, inattuabili o illegali!

  8. Come al solito si sta rovesciando la frittata. Non è il M5S e/o Grillo & Casaleggio che impedisce lo jus soli o l’integrazione. Se per decenni su questi argomenti la casta non ha mai legiferato altro che leggi contro l’immigrazione, contro la clandestinità e a favore dei CIE e dei rimpatri forzati, non è colpa del M5S ma di chi ci ha governati fino ad oggi ! Da quello che traspare da questo articolo e dalle risposte sembra che il problema lo ha creato Grillo, ma poi si capisce anche il vero senso. Ecco il M5S va benino ma solo per i piccoli comuni, magari sotto i 15.000 abitanti. E’ un chiaro intento denigratorio, si da per scontato che solo i politici di professione e i tecnocrati di comprovata fedeltà ai poteri economici forti abbiano abbastanza intelligenza per governare l’ Italia. Stasera si è suicidato David Rossi, pare che nello scandalo MPS ci sia lo zampino della massoneria deviata e ricompare pure lo IOR. E’ questa l’ Italia che vi fa sentire sicuri ? che vi fa dormire sonni tranquilli, la notte ? con me non funziona, io il marcio in cui ci costringono a vivere lo vedo benissimo. E a tutt’oggi l’unico movimento di rottura forte contro questo marciume è il M5S. Lo seguo senza fanatismo sperando che venga di meglio, ma per ora c’è questo.

    1. Caro Maurizio, grazie del tuo commento. Non penso che, solo per aver espresso perplessità sul M5S, possa essere tacciata di sostenere la casta, o di essere una fan della politica condotta dai governi precedenti, in particolare su immigrazione e cittadinanza. Ti basterà leggere qualche post di questo blog relativo a “migrazioni”, “rifugiati” e similari per avere la prova del contrario. Ricordo specificamente le mie considerazioni fortemente e esplicitamente critiche anche in occasione delle primarie del PD, per restare alla cronaca recente. Non ho nessun interesse a rivoltare frittate che, come ho spiegato in un post più recente, mi paiono per altro in gran parte già impiattate. Queste mie osservazioni, almeno nelle mie intenzioni, non avevano alcun intento denigratorio, tanto più che nascevano da un confronto aperto, civile e reciprocamente rispettoso con un’attivista del Movimento. Ho provato a rileggerlo, alla luce della tua critica, e continua a non sembrarmi offensivo. Sul fatto che per ora c’è questo, direi che siamo pienamente d’accordo. Continuo a nutrire dubbi e perplessità sui toni e sugli argomenti scelti dai leader carismatici: le scelte politiche le aspettiamo tutti, credo, con uguale trepidazione in quanto cittadini di questo Paese.

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