
Ed ecco a voi la belvetta in tutto il suo splendore…
Piccola aggiunta seria, riferendomi all’ultimo post di Slim sulla depressione post-partum. Non è che io veda tutto nero, ma delle belle chiazze grigio scuro mi si parano davanti mio malgrado… Mi accorgo di essere diventata ipersensibile ai commenti stupidi e di essere ferita molto, molto più del ragionevole dal confronto con le altre. Certe frasi di mia sorella ("Certo, noi potevamo fare viaggi lunghi perché Giulia era buona…"), dette senza la minima intenzione malevola, mi torturano per giorni. Perché se Meryem "non è buona" (in realtà è buonissima, secondo me) è perché io non sono una buona madre, questa è l’implicazione che ci leggo. Oggi un perfetto sconosciuto si è precipitato fuori da un negozio per urlarmi con aria isterica che la bambina aveva un piedino messo male nel marsupio. Il che certamente era vero, a volte mi capita di non accorgermene. E se mi capita di non accorgermene è anche perché Meryem di solito non fa un fiato – e dunque non è dilaniata da atroci dolori,evidentemente. Io, che stavo parlando al telefono (altra orrenda colpa, evidentemente), ho fatto un segno di assenso al benefattore dell’umanità e mi sono seduta su una panchina, apprestandomi a sistemare il piede della piccola. Ma il nostro, sempre più ansioso, ha continuato a strillarmi nelle orecchie: "L’ha VISTO??? Ha VISTO che la bambina è messa MALEEEEE???? Così le fa MALEEE…". Ho dovuto chiudere la telefonata e rassicurarlo sull’efficienza del mio udito. Non dico che io non avessi sbagliato, per carità, e lui è stato anche gentile a segnalarmelo. Ma sui modi francamente avrei molto da dire: mi sembrava che tutta la piazza si fosse voltata a vedere che genere di tortura stessi praticando a mia figlia.
O come quando la vicina, madre di due bambini abbastanza pestiferi, incontrandomi sul pianerottolo commenta: "Ma come, dici che è tranquilla? Ma se io la sento piangere TUTTA LA NOTTE!!!" Ora, si dà il caso che la vicina in questione sia stata al mare fino al giorno prima e che l’unica notte da lei trascorsa a casa Meryem avesse dormito dalle dieci di sera alle sei di mattina. Certo che ogni tanto piange, non ha neanche due mesi. Ma certo non tutta la notte e, ancor più certo, lei non può saperlo. Risultato: invece di fregarmene come dovrei, mi ritrovo anche a farmi le paranoie che forse sto disturbando i vicini!!!
Non so quindi se posso dire di essere depressa. Certo è che non riesco a reagire con il buon senso che in altre circostanze avrei. E questo mi dispiace sul serio.
