Non mi sono dimenticata


Avevo un giveaway in sospeso con voi. Quello delle piccole sfighe del 2012. Fino a oggi non avevo trovato il tempo di pensare seriamente alla cosa, anche perché il 31 siamo stati tutti impegnati con “Liberiamo una ricetta” e poi il tempo è volato. Ma ecco un bel weekend che si presta perfettamente all’estrazione. Tappati in casa per febbre di Meryem da cinque giorni, feste di Carnevale saltate, noia alle stelle, tempo fuori splendido… Un cavallo di battaglia della sfiga familiare.

Mi sono scaricata un programmino apposito, che si chiama “The Hat”. Mi pareva molto più adatto di strumenti più professionali, tipo Randomizer. Questo ha anche il disegnino del cappello da cui si estrae il bigliettino e il rullo di tamburi. Un po’ di coreografia ci vuole.

Il risultato, non so se si vede, è che vince il premio scaramantico per il 2013 l’ineffabile Lanterna. Mi sembra molto adatto, non solo perché i pidocchi enormi alla chiusura delle farmacie sono un classico di valenza universale, molto più degli incidenti automobilistici o di qualunque altra piccola sventura quotidiana. Quel che mi colpisce soprattutto è che, abitando in città diverse e relativamente lontane, giusto la scorsa settimana ci siamo viste due volte e, se avessi fatto il mio dovere nei tempi giusti, il premio avrei potuto consegnarglielo a mano, senza fila alla posta. Se non è sfiga questa…

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Te Deum – il giveaway di fine anno


Giusto stamattina, godendomi l’evento più unico che raro di arrivare in orario in ufficio (Meryem dormiva dalla tata), sono stata colta da una folgorazione. Oddio, diciamo da un pensiero, che così mi (e vi) mette meno ansia. Con alcuni dei miei amici/lettori ho condiviso a tratti la stesura, pubblicazione e lancio del nuovo libro del Centro Astalli, la cui copertina vedete qui di fianco, e il cui titolo (estremamente “social”, per come è nato…) è Terre senza promesse (Avagliano editore). E non ve ne regalo nemmeno una copia? Non sia mai.

Questo libro ha segnato alcuni momenti forti e importanti del mio 2011. La visita ad Andrea Camilleri, in compagnia di Ali, che ho raccontato a Zebuk. La presentazione in Campidoglio, praticamente perfetta, alla presenza di padre Lombardi: un’occasione in cui ho potuto parlare a nome del Centro Astalli, ricordando il vero significato dei respingimenti guardando negli occhi svariati prefetti del Ministero dell’Interno, seduti in prima fila. Ma prima ancora, l’avventura di ascoltare, scrivere, condividere delle storie straordinarie. Quella è stata la parte di cui sono davvero più grata. Cercare con Abel su internet le foto di Asmara, guardare incantata Ali che in due ore mima, dialoghi inclusi, tutta la sua vita degli ultimi cinque anni.

Alla fine di questo 2011, nonostante le crisi e le fatiche, mi sento riconoscente (il cielo azzurro perfetto di Roma stamattina aiuta, ovviamente). Questa allora sarà l’impronta di questo giveaway. Se volete partecipare, spiegate qui sotto in un commento (o, se volete allargarvi, linkando un post dedicato) per che cosa, in questi ultimi giorni dell’anno, provate gratitudine. Non deve essere necessariamente la cosa più bella di tutto l’anno, non state a fare graduatorie. Pensate solo a qualcosa che vi ispiri un bel sorriso di allegria, di commozione, di soddisfazione, di sollievo. Più di liste di buoni propositi, per iniziare il 2012 con il giusto sprint, mi piacerebbe leggere ricordi di cose buone. Anche minime. Che se le ammucchiamo tutte insieme faranno un figurone.

Avete tempo, ovviamente, fino alla mezzanotte del 31 dicembre. Se condividete qui e là (Facebook, twitter, blog…) sarà carino da parte vostra. Poi, nei primissimi giorni del nuovo anno, estrarrò il vincitore della copia di Terre senza promesse (che contiene, peraltro, la bellissima poesia di Piattins che ha dato il titolo al volume). E se ce l’avete già? Vuol dire che lo regalerete a qualcuno. Sono certa che non andrà sprecata.

P.S. Trovate maggiori informazioni sul libro qui. Aggiungo che sarebbe bello anche che, se apprezzate lo spirito del libro, metteste un bel “Mi piace” sulla pagina Facebook del Centro Astalli.