Da domani

Da domani sono nuovamente nominata ad honorem genitore unico. Nizam è partito per la Turchia stamattina per un’assenza di almeno un mese. Nonostante un simpatico virus intestinale che ci ha funestato gli ultimi giorni di vacanza (ma in realtà ci ha anche regalato lunghissime penniche terapeutiche), direi che questo stacco dal lavoro mi ha ricaricato. Le feste in quanto tali magari un po’ meno, ma questo rientra nella norma. Il tutto, comunque, era per dire che questa volta mi dispongo al mio periodo in solitaria con salutare rassegnazione e un pizzico di ottimismo.

I lettori più fedeli ricorderanno l’anno in cui ho descritto un analogo periodo di separazione giorno per giorno, in termini di reality/prova di sopravvivenza. Ma Meryem era molto più piccola e io assai meno temprata dagli urti della vita. Ormai mi pare (a tratti e con alcuni significativi quanto repentini cedimenti) di avere il fisico bestiale della canzone di Carboni (ricordate, vero?). Perciò, in continuità con un buon proposito salutistico estemporaneo di fine anno, di cui vi raccontavo un paio di post fa, sfumata la possibilità delle corse mattutine in solitaria, sono comunque determinata a riprogrammare la mia routine.

Sono arrivata alla conclusione che qualunque attività di fitness o simili, sia essa indoor o outdoor, può essere da me praticata solo all’alba. Questo almeno per due buone ragioni, connesse una all’altra. La prima è il mio bioritmo. Io sono una gallina da sempre (risparmiatevi, vi prego, le battute). Quando scrivevo la tesi di dottorato la mia sveglia era puntata alle 5: lo sforzo, a onor del vero, era per me assolutamente accettabile. Ora, in considerazione dell’età che avanza, punterei alle 6. La seconda è ancora più determinante: io la sera voglio sbracarmi. Voglio poter cenare presto, anche prestissimo se mi aggrada. Voglio spalmarmi davanti alla tv e godermi il privilegio di non contrattare la scelta del programma. Voglio addormentarmi leggendo un libro. Voglio, all’occorrenza, ricevere la visita di qualcuno (visto che ben difficilmente potrò uscire io). Insomma, la sera sarà il mio premio. La prima ora del mattino, il mio spazio segreto. Da riempire con un po’ di ginnastica a corpo libero, magari qualche asana di yoga e simili. Se avete suggerimenti specifici (tipo dvd, link o similari), sono ovviamente ben accetti. Salvo poi tornare a guadagnare la vista impagabile di Villa Sciarra al mattino presto,  appena ne avrò nuovamente la possibilità. A quel punto, tra l’altro, farà giorno prima.

Pare perfetto, non credete anche voi?

One thought on “Da domani”

  1. Tutta la mia solidarietà, lo so è dura fare il genitore unico, io separata lo sono stata per qualche anno. Per quanto riguarda i bioritmi invece siamo proprio agli antipodi, io quando scrivevo la tesi lavoravo di notte, stavo sveglia tutta la notte e andavo a letto verso le 8 di mattina. Per quanto riguarda il fitness puoi provare qui http://www.7-min.com/ , 7 minuti di esercizi per tenerti in forma. Buona giornata, Beatrice

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