La toppa più grande dell’anno: le vacanze

Essere genitori, mettere toppe. Anche io, come molti, sono rimasta colpita dalla metafora proposta da Genitori Crescono. La prima, più clamorosa toppa che mi viene in mente è quella delle vacanze estive. Una premessa: sarò io che non so cucire, sarà lo sbrego (si dice, “sbrego”? mi sa che è un po’ veneto, ma rende l’idea più di “strappo”, solo a dirlo pare che si allarghi…) che è immenso ed eccede, per superficie, la stoffa che ho a disposizione, ma la toppa delle vacanze estive è di gran lunga la più insufficiente e insoddisfacente della mia carriera di genitore.

Non vi ammorbo di lamentazioni, ma – tanto per capirci: niente nonni fungibili (solo una nonna ottantottenne che resta a Roma), niente case al mare, in campagna o in montagna, tre settimane di ferie mie da giocarsi rigorosamente in agosto e un padre kebabbaro, che giusto stamattina mi comunica che no, boh, non lo sa se e quando riesce a liberarsi, ma più probabilmente non ci riesce affatto. E anche fosse, lo saprebbe il giorno prima.

Aggiungete le risorse economiche assai limitate e il gioco è fatto. Altro che mamma imperfetta. Mi sento la madre peggiore del pianeta. Già adesso, che sto organizzando la festa per il compleanno di Meryem (16 giugno), si inizia a sentire il ritornello: “No, sai, la/o mandiamo dai nonni al mare all’inizio di giugno, come si fa a tenere i bimbi in questa città così afosa e inquinata/come si fa a mandarli a scuola in quel forno di classi fino alla fine del mese/eccetera eccetera”. Già, come si fa? E se mi azzardassi a confessare che io Meryem in  città la tengo tutto giugno, tutto luglio e anche qualche settimana di agosto? Mi denuncerebbero ai servizi sociali? Insomma, lo so che non è colpa degli altri, che hanno più possibilità di me. Potendo, me ne avvarrei anche io. E quindi scatta – in realtà è già scattata – la ricerca del campo estivo.

Solo che non c’è ricerca di mercato peggiore di quella condizionata da svariati vincoli logistici e alimentata dal senso di colpa crescente. Che io faccia pessime scelte è quasi matematico. Quest’anno poi, alla luce delle esperienze degli anni precedenti, sono pericolosamente propensa a soluzioni al di sopra delle mie possibilità, nella speranza che Meryem non passi tutto il tempo parcheggiata davanti a dvd a prendersi i pidocchi.  Per onestà devo ammettere che lei non è mai rimasta traumatizzata dalle esperienze in questione. Il problema è tutto mio. Però lo vedo enorme, insormontabile e angoscioso.

Un pensiero mi frulla in testa: abbiamo un bell’appellarci alla scuola pubblica, ma se la scuola per un terzo dell’anno chiude, col cavolo che i bambini hanno tutti le stesse opportunità. Per quanto lo ricacci, mi continua a tormentare. E sotto la costosissima toppa, lo strappo si allarga.

Ora vi lascio: vado a staccare un altro assegno per mettere una toppa su un altro paio di settimane di luglio.

 

10 thoughts on “La toppa più grande dell’anno: le vacanze”

  1. Quanto hai ragione! E quanto mi fa (perdonami il termine…) incazzare questo modo di fare! E non è solo la toppa estiva, è una toppa continua per chi lavora, dalla materna elle elementari i bimbi escono da scuola alle 1630 io da lavoro se tutto va bene un’ora dopo… prima toppa. Se si ammalano, via i con i certificati che si ti coprono a lavoro ma in quei giorni non sei retribuito… seconda toppa. E via così….

  2. Iscritti entrambi al centro estivo dal 17 giugno al 26 agosto.
    Una settimana di ferie con me prima dell’inizio dei centri estivi e due settimane con me e papà (forse) prima che ricominci la scuola.
    Anche da noi i pidocchi campeggiano sulle loro teste per tutta la durata del centro estivo, ma almeno non li piazzano davanti ai DVD, fanno attività sportiva e giochi.
    Ma il senso di colpa è ENORME …

  3. per me questo sarà il primo anno di centro estivo con la più grande, l’anno scorso avevamo il nido…. è davvero così tremendo?

  4. Sarebbe bello “allearsi” considerando che lo Stato non ci aiuta, allearsi tra famiglie tra mamme … chi può chi ha una casa al mare, chi ha la possibilità di avere un giardino e così via ospitare chi questa possibilità non ce l’ha , e non di certo per propria volontà ma per un infinità di circostanze.
    Sarebbe, ed uso il condizionale, davvero bello creare dei gruppi e pure i bimbi crescerebbero meglio e con altri valori … ma sembra tutto così invalicabile e impossibile quando si tratta di rendersi disponibili per gli altri …
    peccato!

  5. Hai messo proprio il dito sulla piaga…io abito in Maremma in un posto bellissimo in campagna ma tre mesi sono lunghi, ho un’azienda agricola e agriturismo e l’estate è il periodo di maggior lavoro, al pensiero che tra 2 settimane finisce la scuola mi sento la terra sparire da sotto i piedi….niente nonni, niente parenti, mamma single, niente ferie….mi sento in colpa a mandare le mie bimbe ai centri estivi quando le potrei lasciare qui a casa con me ma poi mi ritrovo a fare il doppio del lavoro con la metà dei risultati, stanca sfinita e completamente esaurita….ma come sono sopravvissuta fino ad ora penso che anche quest’estate la sfangherò…devo solo trovare una mega toppa…

  6. altro che toppa!!! noi grazie all’oratorio estivo, alle case vacanza del comune di milano, ai campus nei musei (sempre tramite il comune), e al campo con i lupetti e alle ferie di agosto, riusciamo a coprire 9-10 settimane e solo con il figlio grande, perchè quello piccolo è troppo piccolo per una serie di cose (quindi con lui copertura solo 6 settimane). nei buchi neri che rimangono intervengono le nonne (Dio le protegga) e mio marito che insegna e a Luglio è libero. Ma non abbiamo una casa al mare quindi ne dobbiamo affittare una in montagna e più di 2 settimane andiamo in rovina. QUindi anche i miei figli a luglio stanno in città e sembrano i reietti dell’universo. abitiamo in un quartiere dove tutti scompaiono a metà giugno (mi chiedo perchè tutti abbiano nonni e parenti proprietari di case di vacanza e noi no, c’è qualcosa che non capisco) e anzi qualcuno ha il corggio di dire che tre mesi al mare si annoia e gestire i bambini è impossibile. sono aperte le iscrizioni per fare cambio!!!!

  7. io confeziono toppe in quanto ho una fattoria didattica ed organizzo vacanze per bambini. E lo sai? io mia figlia, alle mie settimane, non potrei mandarla!!! Costano troppo! Però almeno noi abitiamo in montagna e non mi sento in colpa a tenerla a casa tutta l’estate!!!

  8. Pingback: Sfastidiata |

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