A Milano, di nuovo

Sono stata incerta fino all’ultimo: partecipare o no a Mamma che Blog quest’anno? Anche l’anno scorso era stata una fantastica esperienza, certo (lo raccontavo qui). Ma a un certo punto mi sono sorpresa, complice un certo scoramento esistenziale, a chiedermi: ma perché vado? La spesa del viaggio si giustifica? Ha ancora senso per me partecipare a un raduno così? Io che sono una blogger anomala, sia per stile che per argomento, che di personal branding e piani editoriali non capisce nulla, un po’ anche per scelta?

Sì, sono convinta che abbia ancora senso e condivido con voi le mie motivazioni, in ordine sparso (e non di importanza).

* Voglio fare questa esperienza con Meryem. Cioè, più precisamente: voglio prendermi un weekend al nord con Meryem, come abbiamo fatto a dicembre, e questa era una buona scusa occasione.

* Mi fa piacere sinceramente rivedere alcune amiche. Il virtuale va bene, ma ogni tanto si sente mancanza di carne e ossa (chi più carne, chi più ossa).

* L’organizzazione è fantastica e i temi comunque interessanti. Uno spazio di ascolto e riflessione dal vivo è sempre un’occasione ghiotta.

* Due anni fa (mi pare) ho fatto un intervento un po’ confuso e esitante sulle possibili interazioni tra social e sociale. Nel caos delle varie esperienze mi pare di essermi chiarita un po’ le idee rispetto alla strada che potrei percorrere. Perché mi sa che ne voglio percorrere una. Ho fatto qualche esperimento. Insomma, ancora non ho davvero un progetto, ma è come se nella mia testa, da qualche parte, frullasse qualcosa. E allora non c’è posto e occasione come il Mamma che Blog per aggiungere carne al fuoco, per far fermentare ancora un po’ i miei rimuginamenti.

Non ho biglietti da visita, come al solito. Ma ho deciso che da oggi smetto ufficialmente di scusarmi per il nome del mio blog. Sono Yeni Belqis e così mi presenterò, senza postille, premesse e giustificazioni. Come, non lo conosci? Cercalo (se sei capace, eh eh eh).

Ci vediamo al Quanta, allora. Fatevi riconoscere, che sono poco fisionomista e anche un po’ cecata.

10 thoughts on “A Milano, di nuovo”

  1. Chiara, per il biglietto da visita puoi contare sugli Artigiani Digitali, se mi dici come ti piacerebbe te lo faccio al volo 🙂
    Dai, in tutto questo virtuale lascia un vero tangibile pezzetto di carta di te!

    1. Laura, sei un tesoro, ma parto venerd mattina, la vedo proprio dura! Magari per la prossima volta. Se ne avessi uno, lo vorrei in linea con la testata del blog, forse. Ma ne riparliamo 🙂

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