Verso l’ignoto

Eccomi qui. Domani vado a Bangkok. Per una volta questo lavoro mi fa sentire quasi figa. Ovviamente sono in preda a tutto il catalogo di ansie, motivate e soprattutto immotivate. Però un pensiero mi colpisce più di altri: è la prima volta che vado in un posto di cui non sono in grado di decifrare, neanche minimamente, la scrittura. Lo so, non sono normale. E con l’inglese me la caverò in ogni caso. Però questa idea dello spaesamento grafico mi colpisce molto. Vi saprò dire se sarà reale o me lo sto solo immaginando.

Dopo lunga meditazione ho deciso che mi incollerò sia il cosiddetto portatile (che non si porta poi molto), sperando che capti senza troppi traumi qualche wifi in loco, che la fida Canon. Se ce ne sarà la possibilità, potrei azzardare anche qualche impressione in diretta. Non dico dei Bangkok diaries (sono pur sempre lì per lavorare), ma insomma, non credo di farcela a staccare nove giorni dalla rete.  Facciamo outing, ho sviluppato una preoccupante dipendenza.

Tornando a Bangkok, non è che avete delle dritte da darmi? Gironzolando per la rete ho trovato qualcosa, ma anche delle indicazioni agghiaccianti. Visto che questo mese si parla di femminile, stereotipi, etc, mi sento di condividere con voi un paragrafo estremamente istruttivo che ho trovato in bella vista sul sito di un tour operator.

Compagnia e massaggi particolari a Bangkok
Per un massaggio … particolare un po’ di tempo fa a Bangkok era famoso il Velunda, oggi sono molto noti anche i centri massaggi situati nell’area di Paya Thai road ma se chiedete ai taxisti ognuno vi potrà indirizzare in un posto diverso (a seconda di quanto gli viene in tasca). L’importante è che sia un posto di un certo livello [non vi accontenterete mica di una sveltina da quattro soldi! e che figura ci fate con gli amici?] e costo, in modo da essere al sicuro da eventuali imprevisti [trovo meraviglioso questo eufemismo]. Questi massaggi, definiti comunemente “body massages” non hanno nulla a che vedere con il massaggio tradizionale thailandese [meno male che ce lo precisi, dovessimo pensare che le donne thai sono puttane per tradizione]. Solitamente sono eseguiti da avvenenti “masseuses” che provvedono a massaggiare il vostro corpo con il loro, normalmente dopo un’abbondante bagno di schiuma. La tariffa non comprende prestazioni extra, ma non è insolito che, considerata anche l’intimità del luogo, i limiti “professionali” vengano abbondantemente superati. Per quanto riguarda una eventuale “assistenza” femminile [anche questo eufemismo non è male], sempre che non siate gia’ in dolce compagnia [e ci mancherebbe pure!!!!], non avrete problemi a trovarne in tutto il Paese (è più facile e preferibile nei posti di mare come Phuket o Pattaya soprattutto visto che il governo sta cercando di eliminare la brutta immagine che il commercio sessuale dà del Paese [che Governo repressivo, non trovate?]). Certo non sarà una compagnia molto disinteressata [ma non mi dire, non si innamorano?], ma calcolate gli eventuali e noti rischi e poi decidete autonomamente.

Ecco, forse sarò bacchettona, ma non mi pare di aver mai trovato un tour operator di viaggi su Roma che recensisca le location per il “puttan tour”. Mi pare indegno e indecoroso. Sappiate che comunque il paragrafo immediatamente successivo (sì, avete capito bene: successivo) è dedicato a “Andar per monumenti e siti d’arte”. E mi chiedo: anche questa organizzazione delle informazioni è dettato dalla domanda del turista italiano medio, così come la televisione e la pubblicità sarebbero decise dallo spettatore italiano medio? E non sarebbe il caso di indirizzarla un po’ meglio, ‘sta domanda (specialmente dove potrebbe comportare anche reati, ad esempio)?

4 pensieri riguardo “Verso l’ignoto”

  1. E’ uno scherzo, vero? Non tu che vai a Bangkok eh.
    Comunque, bah, io sono sempre molto scettica sulla questione adeguamento alla domanda. Ci sarà pure una responsabilità da parte di chi a questa eventuale domanda corrisponde volentieri con una risposta. E questa è una responsabilità che io giudico enorme.

    Per lo spaesamento probabilmente non sarà così accentuato, hanno abilmente tradotto in lingua inglese la maggioranza delle insegne e dei cartelloni.
    E’ affascinante l’idea che nella loro lingua il tono abbia un valore così grande da cambiare il significato della stessa parola. Affascinante e di difficile accesso, oserei quasi impossibile.

    Bon voyage!

  2. Io non ne ho mai incrociato manco uno su Amsterdam di questo tenore. e purtroppo molti turisti medi in Thailandia e altri paesi ci vanno per commettere reati. Infatti in Olanda e credo anche Germania finalmente sei perseguibile per reati del genere commessi all’ estero, se si possono provare.

  3. Mi sembra veramente assurdo e squallido…ma evidentemente se questo “turismo” c’è vuol dire che è ben supportato e seguito!
    Allora buon viaggio e buon lavoro….aspettiamo il resoconto!

  4. ti consiglio un ristorante Fish Market ( nel senso che ti scegli il pesce e loro te lo cucinano come vuoi, oppure ti puoi aiutare con le fotografie dei piatti già finiti) in Silom Road . Poi devivisitare assolutamente il Tempio del Budda D’oro e quello di Smeraldo e se ci riesci quello sdraiato (è lungo 25 mt) Per il tutto se vai di corsa ti basta mezza giornata. Vicino al fiume c’è un posto dove fanno gli spettacoli con i serpenti e li ci sono i ristoranti sulle chiatte. Una visita al mercato notturno di Patpong dove trovi tutto il falso possibile e puoi anche sbirciare nei locali di Lapdance.

    Divertiti
    Mauri

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