Ieri Filippo Miraglia ha scritto per Huffington Post un articolo che cercava di sottolineare la reale entità della tragedia che ormai ogni giorno si consuma nel Mediterraneo, facendo riferimento in particolare al racconto di alcuni superstiti, che hanno descritto come le madri disperate tentassero di tenere in alto i figli per non farli affogare nella stiva di una nave che sta imbarcando acqua.
Vi incollo qui, senza aggiungere altro, alcuni dei commenti pubblicati sotto l’articolo, da persone che in alcuni casi sottolineano di essere genitori. Per la maggior parte, donne.
“Se una madre italiana nata in Italia da genitori italiani facesse correre ai suoi figli un rischio anche di un decimo di gravità di quello che viene fatto subire a questi innocenti, allora interverrebbero subito i giudici e i servizi sociali e la signora rischierebbe seriamente di vedersi sottratto il figlio per essere affidato altrui. Però dato che queste sono madri africane, senza documenti, di ignoto stato civile e cittadinanza, che tentano di entrare clandestinamente in Italia dopo aver pagato svariate mafie africane, allora loro viene tutto perdonato e concesso”.
” Lo fanno a cuor leggero [di far salire i figli su un barcone] come a cuor leggero ne mettono al mondo 10 e passa sapendo di non poterli sfamare. Semplicemente non hanno il nostro concetto di importanza dei figli, è inutile girarci intorno. Attratti dalle lucciole della vita facile (che poi le donne a far le lucciole ci finiscono veramente) invece che darsi da fare per migliorare i loro stati vengono qui e fanno o i mantenuti a nostro carico o la manovalanza per i criminali locali (ivi inclusi caporali e imprenditori) facendo concorrenza sleale ai nostri lavoratori e abbassando le condizioni di vita per tutti.”
“E’ la loro cultura! Preferisco tenermi stretta la mia. Ma con l’arrivo di tutte queste persone i diritti naturalmente non saranno più quelli di prima, per nessuno.”
“Io ho un figlio (pillola ,spirale) perché non potevo seguirne bene di più avendo sempre lavorato per collaborare al mantenimento della famiglia. Avrei fatto bene ad averne 12? Se me lo avessero mantenuto (ho avuto gli assegni famigliari per 6 mesi nella mia vita,poi hanno deciso che ho superato il reddito,un folle reddito pinguissimo da insegnante!),penso ne avrei avuto un altro, al massimo.”
“Secondo Lei i più sfortunati hanno il “diritto” di entrare illegalmente in Italia.Bene:io rivendico il diritto di respingerli, per difendere quel poco di benessere e quel tanto di civiltà che ancora ci rimane. La “cultura maschilista”( che io chiamo barbarie),che verrebbe importata accogliendo i milioni di disagiati del terzo mondo (come Lei sembra auspicare) si imporrebbe sulla nostra cultura per la forza dei numeri. Le ricordo che la civiltà romana fu annientata dalle invasioni dei barbari, e ci furono, dopo, MILLE ANNI DI BUIO.”
Non credo che questi commenti vengano da uno sparuto gruppo di ragazzini esagitati. Una delle commentatrici sottolinea di avere 70 anni, un’altra è insegnante. Non voglio attribuire importanza eccessiva a un gruppetto di commenti, che sono pur sempre numericamente limitati. Ma sono pur sempre le opinioni di alcuni genitori italiani. Legittime opinioni?